21.000Lettori online ora
Viaggi 2 min di lettura1 ora fa

La California di Steinbeck? È in Nuova Zelanda: tutte le location

In arrivo su Netflix il 1° ottobre 2026, la serie ambientata nella Salinas Valley è stata girata interamente in Nuova Zelanda per ricreare l’America di inizio Novecento.

La California raccontata da John Steinbeck prende forma dall’altra parte del mondo. Per ricostruire l’atmosfera della Salinas Valley tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, la produzione ha infatti scelto paesaggi e città della Nuova Zelanda, più sostenibili rispetto alle costose riprese in California.

La serie, composta da sette episodi e disponibile su Netflix dal 1° ottobre 2026, segue il destino delle famiglie Hamilton e Trask. Al centro della storia ci sono i fratelli Adam e Charles Trask, la cui rivalità si aggrava quando arriva Cathy Ames, interpretata da Florence Pugh: una presenza enigmatica capace di sconvolgere gli equilibri familiari per due generazioni.


Le vallate neozelandesi diventano California

Per le sequenze ambientate nelle campagne, la produzione ha puntato sull’Otago Centrale. I suoi spazi aperti e le grandi vallate ricordano l’area agricola californiana evocata dal romanzo e offrono lo sfondo alle vicende più legate alla vita rurale dei protagonisti.

Una parte delle riprese si è svolta vicino all’Oteake Conservation Park, territorio protetto che supera i 65mila ettari. A caratterizzarlo sono soprattutto i profili quasi pianeggianti della catena degli Hawkdun, mentre la sua storia richiama sia la presenza delle popolazioni indigene sia la corsa all’oro della seconda metà dell’Ottocento.


Ōamaru conserva il volto dell’epoca

Il quartiere vittoriano di Ōamaru ha fornito gran parte degli ambienti cittadini. Le architetture storiche, il porto e l’impianto urbano hanno permesso di ricreare una comunità californiana sospesa tra il passato e l’avanzata della modernità.

Tra gli elementi più riconoscibili compaiono la stazione e il deposito ferroviario della Ōamaru Steam and Rail. La città è nota anche per la presenza dei pinguini blu e per i treni a vapore, dettagli che appartengono al suo carattere contemporaneo ma che aiutano a comprendere il valore storico delle sue ambientazioni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Dunedin e le coste dell’Isola del Nord

Dunedin è stata scelta per le sue costruzioni in pietra e per l’abbondanza di edifici vittoriani. Le riprese hanno interessato Queen’s Garden, uno dei parchi pubblici più antichi della città, oltre a strade e negozi frequentati per lo shopping.

Il luogo più immediatamente riconoscibile è però la stazione ferroviaria di Dunedin. La facciata decorata in pietra, i mosaici degli spazi interni e i giardini circostanti l’hanno resa una delle attrazioni più fotografate della Nuova Zelanda, oltre che uno degli scenari principali della serie.

Altre immagini della produzione arrivano dall’Isola del Nord. Devonport, sobborgo sul mare di Auckland, ha prestato le proprie spiagge e le proprie coste alle scene californiane, mentre il centro di Thames, rimasto legato a un’architettura d’altri tempi, ha contribuito a ricreare l’atmosfera dell’età dell’oro.

A dirigere la miniserie sono Garth Davis, responsabile dei primi quattro episodi, e Laure de Clermont-Tonnerre, alla guida dei tre conclusivi. La sceneggiatura di Zoe Kazan porta sullo schermo i temi centrali dell’opera di Steinbeck: amore, gelosia, conflitti familiari e scontro tra bene e male.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere