Riviera dei Fiori, 45 km sul mare: la ferrovia diventa ciclovia
Dalle gallerie dell’antica linea Genova-Ventimiglia ai borghi del Ponente ligure, un itinerario pianeggiante collega Andora e Ospedaletti tra panorami e storia.
Il tratto più recente della Ciclovia Riviera dei Fiori attraversa una costa che per anni è rimasta difficilmente raggiungibile via terra. È L’Incompiuta, il percorso panoramico tra Imperia Oneglia e Diano Marina: oggi è parte dell’itinerario ciclabile e permette di pedalare accanto alle falesie, con la macchia mediterranea affacciata sul Mar Ligure e un piccolo spazio di spiaggia libera dove fermarsi per un bagno.
L’Incompiuta ora è completa
Superato il molo di Diano Marina, il tracciato conduce lungo questo segmento costiero, inserito nella ciclovia all’inizio dell’estate 2026 dopo la conclusione dei lavori di ampliamento. Il percorso corre lontano dal traffico automobilistico e offre una prospettiva particolare su un tratto roccioso rimasto a lungo separato dai principali collegamenti stradali.
Da qui si raggiunge Imperia, città composta dai due nuclei di Oneglia e Porto Maurizio. Il primo conserva il legame con i pastifici e con la produzione dell’olio d’oliva; il secondo si distingue per i vicoli, gli edifici signorili e l’atmosfera più raccolta. Poco oltre Porto Maurizio compare la Torre di Prarola, antica struttura utilizzata per controllare il mare e segnalare eventuali incursioni.
Sanremo chiude il viaggio in bellezza
Partendo da Andora, il percorso regala subito scorci sulla Riviera delle Palme, soprattutto nei pressi di Marina di Andora e di Capo Mele. Dopo il passaggio accanto a Capo Mimosa si incontrano alcune delle vecchie gallerie ferroviarie, recuperate e illuminate, prima di affacciarsi sul golfo di Diano Marina e osservare Cervo, arroccato sulla collina e riconosciuto tra i Borghi più Belli d’Italia.
Proseguendo verso ponente si attraversano Santo Stefano al Mare, Riva Ligure e Arma di Taggia, località che conservano un marcato carattere marinaro. A Marina degli Aregai, vicino a Santo Stefano, il porto turistico si inserisce in un paesaggio ancora segnato da uliveti e coltivazioni di fiori. Ad Arma di Taggia prevalgono invece la spiaggia, le palme e l’atmosfera tipica delle mete balneari estive.
L’ingresso a Sanremo è uno dei passaggi più riconoscibili dell’itinerario. Pedalando lungo Corso Imperatrice si incontrano le palme secolari e le cupole dorate della Chiesa Russa; il legame con il ciclismo è rafforzato dalla partenza, proprio da questo tratto, della prima tappa del Giro d’Italia 2015 e dalla vicinanza ideale alla Milano-Sanremo. Una galleria conduce infine verso il lungomare di Ospedaletti. Nei dintorni è possibile raggiungere anche Bussana Vecchia, il borgo colpito dal terremoto del 1887 e successivamente trasformato in una comunità di artisti.
Un itinerario per ogni tipo di bici
Lungo il percorso si incontrano diversi centri costieri in cui lasciare la bicicletta per visitare piazze, vicoli e porticcioli. San Lorenzo al Mare, con le sue case colorate raccolte intorno al porto turistico, rappresenta una delle soste più piacevoli; il tratto verso Ospedaletti è anche il segmento storico della ciclovia, quello inaugurato per primo e ancora oggi tra i più frequentati.
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La superficie asfaltata e la pendenza quasi inesistente rendono il tracciato adatto a famiglie, bambini e cicloturisti esperti. Nel segmento tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti, inoltre, la pista è in gran parte pianeggiante e organizzata per il doppio senso di marcia; le sue caratteristiche consentono di percorrerla anche con pattini e altri mezzi non motorizzati.
Dalla ferrovia alla Riviera dei Fiori
Oggi la Ciclovia Riviera dei Fiori misura 45 chilometri e unisce Andora, in provincia di Savona, a Ospedaletti, poco distante da Sanremo, nell’Imperiese. Il tracciato si sviluppa quasi interamente sul vecchio sedime della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, un tempo a binario unico e spostata più a monte nel 2001 per liberare la fascia costiera.
La riconversione nacque dopo la dismissione della tratta ferroviaria: al posto dei binari furono progettati spazi destinati alla mobilità ciclistica e alla fruizione turistica. Le gallerie che un tempo ospitavano il passaggio dei convogli sono state conservate, messe in sicurezza e dotate di illuminazione, diventando uno degli elementi più caratteristici dell’esperienza.
In origine l’itinerario copriva appena 24 chilometri, tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti. I successivi prolungamenti verso entrambe le direzioni hanno portato alla lunghezza attuale, con un collegamento continuo tra le province di Savona e Imperia e un affaccio sul mare quasi ininterrotto.
Nel 2025 il percorso ha ricevuto l’Italian Green Road Award, riconoscimento assegnato alle ciclovie considerate più valide per progettazione, accessibilità e sostenibilità. L’abbinamento tra fondo asfaltato, andamento pianeggiante, gallerie storiche e panorama costiero ne fa una delle proposte cicloturistiche più accessibili del Ponente ligure.
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