Mocănița, il viaggio lento nel cuore verde del Maramureș
Tra foreste, fiume e vecchie locomotive, la ferrovia della Valle del Vaser offre un percorso di 21,6 km nella Romania più selvaggia.
Chi raggiunge Vișeu de Sus deve fare attenzione a un dettaglio pratico: il treno turistico non parte dalla stazione ferroviaria nazionale, ma dalla Gara CFF Vișeu de Sus, in Strada Cerbului 5. La sede della ferrovia forestale dispone anche di un parcheggio indicato nei servizi dell’operatore, mentre nei periodi più affollati è consigliabile arrivare con largo anticipo.
Nel 2026 le partenze sono previste, secondo il programma ufficiale, alle 9.00 o alle 10.00. Gli orari possono comunque cambiare in base alla stagione e alle condizioni operative. Nei momenti di maggiore affluenza, inoltre, la locomotiva a vapore può lasciare il posto a un’automotrice diesel storica.
Il Vaser cambia volto al paesaggio
Dopo aver superato la periferia della cittadina, il convoglio entra progressivamente nell’area dei Monti Maramureșului. Strade e abitazioni scompaiono dalla vista, sostituite da pendii boscosi, rocce, ruscelli e dal corso del Vaser, che accompagna gran parte del tragitto tra curve e rapide.
Il movimento del treno resta lento e regolare. Il suono delle ruote sui binari, gli sbuffi della macchina e l’odore del metallo riportano a un’epoca ferroviaria diversa, mentre lungo la valle affiorano vecchie strutture e punti di servizio legati all’attività forestale.
Un’escursione dentro una ferrovia viva
La Mocănița non è soltanto un’attrazione per visitatori. La linea conserva infatti un legame concreto con il trasporto del legname e mantiene caratteristiche lontane da quelle di un normale itinerario turistico: scartamento ridotto, carrozze storiche, fermate semplici e tempi condizionati anche dalle necessità della rete forestale.
Il percorso turistico copre 21,6 km all’interno del Parco Naturale dei Monti Maramureșului. Per questo il treno è conosciuto anche come “Trenul Amintirilor”, cioè “Treno dei Ricordi”: un nome che richiama locomotive, officine, stazioni e consuetudini nate intorno all’economia del legno.
Le fermate tra boschi e torrenti
Il primo tratto conduce a Fabrica Trei, al chilometro 5,2, quindi a Valea Scradei, raggiunta al chilometro 6,8. Qui il paesaggio assume l’aspetto di un piccolo villaggio di montagna, attraversato da acque rapide; nelle vicinanze si trova anche il monastero della Nascita della Madre di Dio, collegato alle tradizioni religiose della zona.
A Novăț, al chilometro 12,4, il torrente confluisce nel Vaser formando una piccola area simile a un delta. La località fu importante per la lavorazione e il trasferimento del legname, come ricorda il vecchio nodo ferroviario. Da questo punto la valle tende a restringersi e l’ambiente diventa più isolato.
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Il convoglio passa poi da Glimboaca, al chilometro 16. Alcuni biglietti includono qui una sosta con un prodotto da forno e una bevanda calda, serviti in uno spazio coperto vicino alla stazione. Poco più avanti compare Piatra Șoimului, una delle formazioni naturali più riconoscibili del percorso.
Paltin è il punto di arrivo
La corsa continua fino a Cozia, al chilometro 18,5, e a Novicior, al chilometro 20,6. In questo segmento il fiume resta vicino alle rotaie e la vegetazione sembra chiudersi intorno al convoglio, creando alcuni degli scorci più suggestivi della Valle del Vaser.
Paltin, a 21,6 km dalla partenza, segna il termine dell’itinerario regolare. Qui i passeggeri hanno a disposizione una pausa di circa 1 ora e 30 minuti, con aree per il pranzo e il riposo e un piccolo museo dedicato alla storia della valle. L’intera esperienza, comprese le soste e il rientro, dura all’incirca 6 ore.
Una storia nata dal legname
La ferrovia forestale cominciò a svilupparsi intorno al 1930, quando il legname dei Monti Maramureșului costituiva una delle principali risorse economiche locali. In una zona caratterizzata da vallate strette, corsi d’acqua e collegamenti stradali difficili, i binari offrivano una soluzione efficace per portare i tronchi verso Vișeu de Sus.
La segheria Valea Râului entrò in funzione nel 1930 e nello stesso contesto prese forma la stazione CFF. Gli uffici ospitavano il personale incaricato di organizzare la rete e controllare i convogli. Nel 1931 fu attivato anche un primo collegamento tra la segheria e la stazione CFR di Vișeu de Sus.
Le locomotive raccontano il passato
Nel corso del Novecento la linea divenne parte integrante della vita produttiva della valle. I treni risalivano il corso del Vaser, caricavano il legname nelle aree montane e lo trasferivano verso la città; ancora oggi fermate, strutture tecniche e materiali conservati testimoniano quella funzione originaria.
Il patrimonio ferroviario comprende macchine di periodi e fabbricazioni differenti. Tra quelle realizzate a Reșița negli anni 1950 figurano Bavaria del 1954, Ioana del 1955 ed Elveția del 1954. È presente anche Măriuța, costruita dalla tedesca O&K nel 1910: alcune locomotive continuano a circolare, mentre altre sono custodite come parte della memoria industriale di Vișeu de Sus.
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