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Viaggi 2 min di lettura1 ora fa

Lazio gratis in treno: 18 giornate tra borghi e cammini

Fino al 10 dicembre 2026 si può viaggiare senza pagare tra Roma, la Tuscia e Cassino, ma il posto va riservato prima della partenza.

I posti disponibili dipendono dalla capienza dei convogli e la prenotazione è obbligatoria, anche quando il prezzo indicato sul biglietto è pari a 0 euro. Nel servizio sono compresi, sulla direttrice per Viterbo, anche gli autobus collegati alle fermate ferroviarie e alcune attività di assistenza ai viaggiatori.

Il programma mette inoltre a disposizione informazioni sui percorsi storici e la Box del Pellegrino. Per evitare di trovare i treni completi, è quindi opportuno organizzare il viaggio con anticipo.


Le date da segnare in calendario

Per raggiungere Viterbo da Roma Termini restano in programma le corse dell’11 e del 18 ottobre, oltre a quelle dell’1, 15 e 22 novembre 2026. La partenza dalla Capitale è fissata alle 8.15, mentre l’arrivo a Viterbo Porta Romana è previsto alle 10.35; il rientro parte alle 15.09 e termina alle 17.30.

Il collegamento con Cassino partirà invece da Roma Tiburtina alle 7.43 e arriverà a destinazione alle 9.57. Le date ancora previste sono il 20 ottobre, il 5, 12, 19, 24 e 26 novembre e l’1, 3, 8 e 10 dicembre 2026; il ritorno è programmato alle 16.32, con arrivo a Roma alle 18.51.

La riserva del posto può essere effettuata sul sito o sull’app Trenitalia, agli sportelli delle stazioni, tramite i distributori automatici ferroviari oppure nelle agenzie abilitate. Senza il titolo di viaggio nominativo con posto assegnato non è consentito salire a bordo.


Cassino apre la strada a Montecassino

Una delle due proposte conduce da Roma Tiburtina a Cassino, punto di accesso alla Via Francigena del Sud. La città consente di esplorare i percorsi legati a Montecassino e alla grande abbazia fondata da San Benedetto nel VI secolo.

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Il convoglio gratuito arriva però soltanto a Cassino. Dal capolinea non è previsto un autobus incluso per il monastero: chi vuole visitare l’abbazia deve provvedere autonomamente al trasferimento successivo.


La Tuscia tra borghi e pellegrinaggi

L’altra linea collega Roma Termini con Viterbo e attraversa il territorio della Tuscia. Sono previste fermate anche a Monterotondo e Montefiascone, da cui il programma attiva collegamenti in autobus verso località prive di una stazione ferroviaria.

Tra le destinazioni figurano Civita di Bagnoregio, costruita su uno sperone di tufo sopra la Valle dei Calanchi, e Bolsena, affacciata sul lago omonimo e attraversata dalla Via Francigena. Da Monterotondo è possibile proseguire verso Mandela e l’area di Vicovaro, in prossimità del Cammino di San Benedetto.


Un progetto finanziato dal PNRR

Le due direttrici fanno parte di un calendario complessivo di 18 giornate: sette sono dedicate al percorso Roma-Viterbo e undici a quello Roma-Cassino. L’iniziativa resta attiva fino al 10 dicembre 2026.

Il progetto Antichi Cammini d’Italia rientra nel programma Caput Mundi ed è sostenuto con risorse del PNRR e di NextGenerationEU. Alla realizzazione partecipano il Ministero del Turismo, FS Treni Turistici Italiani e Fondazione FS Italiane.

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