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Ferrara, il palazzo chiuso per un secolo ora svela 135 opere

Dal prossimo 8 ottobre Palazzo Barbantini-Koch accoglierà visitatori, mostre e attività culturali nel nuovo Polo culturale di Ferrara de La Galleria BPER.

Per più di cento anni Palazzo Barbantini-Koch è rimasto quasi interamente dietro le sue facciate, visibile ai passanti di corso della Giovecca ma non realmente accessibile. Da giovedì 8 ottobre 2026 l’edificio cambia volto: dopo il recupero avviato nel 2023, diventa uno spazio aperto alla città con opere d’arte, mostre temporanee, iniziative formative e ambienti destinati allo studio.


La riapertura porta l’arte in città

Il nuovo Polo culturale di Ferrara de La Galleria BPER propone al piano nobile un itinerario permanente articolato in diciotto sale. Sono 135 i lavori esposti, tra dipinti, sculture, disegni e stampe, con un percorso che attraversa cinque secoli di produzione ferrarese ed emiliana.

L’offerta inaugurale comprende anche “Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, visitabile fino al 31 gennaio 2027. La rassegna riunisce più di quaranta opere e segue il tema del fiore nella pittura italiana, dal Romanticismo al Simbolismo, mettendo in relazione bellezza, desiderio e percezione del tempo. Il progetto, curato da Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni, include inoltre versi di Leopardi, Manzoni e Pascoli ed elementi olfattivi ispirati al mondo floreale.


Capolavori, orari e biglietti

La raccolta permanente, intitolata “Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente”, parte dal Rinascimento ferrarese con Domenico Panetti, l’Ortolano, il Garofalo e Girolamo da Carpi. Il racconto arriva fino al Novecento, rappresentato anche da Gaetano Previati, Filippo de Pisis e Achille Funi. Tra i dipinti di maggiore rilievo figura il “Ritratto del comandante Gabriele Tadino”, attribuito a Tiziano e realizzato nel 1538, già parte del patrimonio della Cassa di Risparmio.

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Le visite sono possibili il giovedì dalle 14 alle 19 e dal venerdì alla domenica tra le 10 e le 19. Il lunedì, il martedì e il mercoledì il palazzo resta chiuso; l’accesso è comunque consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Il biglietto intero costa 10 euro, mentre la tariffa ridotta è di 8 euro: per entrambe è previsto l’acquisto su internet, con scelta della giornata e della fascia oraria.


Una sede storica cambia funzione

Palazzo Barbantini-Koch fu realizzato tra il 1907 e il 1910 su disegno dell’ingegnere Luigi Barbantini, con la supervisione dell’architetto Gaetano Koch. L’inaugurazione risale al 1910 e avvenne alla presenza di Vittorio Emanuele III. La costruzione era stata pensata come sede prestigiosa e stabile della Cassa di Risparmio di Ferrara.

Oggi l’edificio conserva quel legame con la storia cittadina, ma assume una destinazione nuova. Entra infatti nella rete “Poli Culturali BPER. Un sistema di patrimonio diffuso”, insieme a Palazzo San Carlo di Modena e Palazzo Farinosi-Branconi dell’Aquila. Il progetto punta a rendere fruibili edifici e collezioni del gruppo bancario che per lungo tempo sono rimasti lontani dal pubblico.

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