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Tecnologia 1 min di lettura4 ore fa

OpenAI, i data center libereranno energia per 700mila case

OpenAI ha presentato Grid Protectors Program, un piano per rendere i propri data center più flessibili nella gestione dell’elettricità.

OpenAI ha presentato Grid Protectors Program, un piano per rendere i propri data center più flessibili nella gestione dell’elettricità. Il primo progetto potrà mettere a disposizione fino a 1.000 megawatt nei momenti di maggiore richiesta, una quantità equivalente al consumo medio di circa 700.000 abitazioni.

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Il progetto in Georgia

L’iniziativa riguarderà una struttura ancora in fase di sviluppo nella contea di Effingham, in Georgia. OpenAI prevede di modulare il funzionamento del centro per alleggerire la pressione sulla rete quando il fabbisogno elettrico raggiungerà i livelli più elevati.

L’azienda non ha indicato una data di avvio del progetto né ulteriori dettagli tecnici sulle modalità operative. Il dato sui 1.000 megawatt rappresenta, secondo OpenAI, la potenza che potrà essere resa disponibile nei periodi più critici.

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Data center e comunità locali

L’obiettivo dichiarato è trasformare le grandi infrastrutture informatiche da semplici consumatrici di energia a risorse per i territori che le ospitano. I data center sono indispensabili per addestrare e far funzionare i modelli di intelligenza artificiale, ma richiedono quantità molto elevate di elettricità.

Con Grid Protectors Program, OpenAI punta quindi a ridurre l’impatto dei propri impianti sulla rete e a offrire un sostegno alle comunità locali. La società ha richiamato anche l’esempio dell’acqua desalinizzata, indicata come un altro possibile modo per rendere queste strutture più utili al territorio.

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