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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Vignola scuote la Juve: «Troppa confusione, così è mediocre»

L’ex centrocampista bianconero critica il gioco della squadra e contesta le dichiarazioni di Spalletti e Bremer dopo la sfida con la Lazio.

La rimonta europea non basta a nascondere le difficoltà della Juventus. Secondo Beniamino Vignola, ex centrocampista bianconero della metà degli anni Ottanta, la squadra attraversa una fase delicata e mostra problemi contro qualsiasi avversario, mentre la gestione tecnica di Luciano Spalletti alimenterebbe ulteriore disordine.

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Una rimonta non cancella i problemi

Vignola considera la Juventus una formazione mediocre sul piano del rendimento e ritiene che le difficoltà fossero già emerse nell’ultima gara disputata in Europa, nonostante il successo ottenuto ribaltando il risultato. Per l’ex giocatore, la vittoria non può quindi essere letta come una prova di ritrovata solidità.

Nel mirino finisce soprattutto il modo in cui la squadra viene modificata durante le partite. Vignola giudica poco lineare la gestione di Spalletti: nel finale l’allenatore cambia assetto più volte e inserisce numerosi attaccanti. Una soluzione che può aver prodotto risultati nelle ultime occasioni, ma che, secondo l’ex centrocampista, non rappresenta un segnale di equilibrio.


Il caso Bremer-Spalletti pesa nello spogliatoio

Le dichiarazioni rilasciate da Spalletti e Bremer dopo Juventus-Lazio sono un altro punto contestato da Vignola. A suo giudizio, entrambi avrebbero dovuto evitare interventi pubblici di quel tipo prima di aver chiarito la situazione all’interno dello spogliatoio: «Prima di affermare certe cose bisogna essere chiari nello spogliatoio».

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L’ex bianconero ha anche ricordato che, se da calciatore avesse parlato in quel modo, il rientro negli spogliatoi sarebbe stato particolarmente difficile. Vignola descrive quanto accaduto come un cortocircuito e interpreta quelle parole come uno scarico di responsabilità sui nuovi arrivati e sui giocatori più giovani.


Pressione alta sui giocatori più giovani

La situazione, secondo Vignola, è diventata pesante e le tensioni rischiano di ricadere soprattutto sugli elementi che non hanno ancora gli strumenti per gestire pressioni così elevate. Il problema non riguarderebbe quindi soltanto le scelte tattiche, ma anche il modo in cui le difficoltà vengono affrontate e comunicate.

Nel quadro tracciato dall’ex centrocampista, la Juventus appare così alle prese con una doppia fragilità: sul campo manca continuità nell’organizzazione del gioco, mentre fuori dal terreno di gioco emergono messaggi che possono aumentare l’incertezza del gruppo.

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