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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Juventus, il dubbio di Spalletti scuote tutto: «Oggi non lo so»

Dopo il pesante ko interno con la Lazio, l’allenatore bianconero mette in discussione il momento della squadra e anche il proprio lavoro.

«Io fino a ieri penso di poter dire di sì, ma oggi non lo so». La risposta di Luciano Spalletti sul rapporto con la Juventus fotografa il momento più delicato vissuto dal gruppo. Dopo il 3-0 incassato all’Allianz Stadium contro la Lazio, l’allenatore non ha nascosto le proprie incertezze sulla compattezza della squadra.

Il risultato ha lasciato in secondo piano qualsiasi attenuante. A preoccupare è stata soprattutto la prestazione, apparsa povera di reazione e di personalità, con i bianconeri incapaci di trasmettere la sensazione di poter rientrare nella partita.

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Spalletti mette in discussione se stesso

Il tecnico ha scelto l’autocritica, senza limitare l’analisi agli errori dei calciatori. «Sono preoccupato. Io devo andarmi a fare delle domande perché stiamo peggiorando e devo fare delle analisi soprattutto su di me», ha dichiarato dopo la gara.

Le sue parole indicano la necessità di rivedere il lavoro svolto finora. Per Spalletti, la responsabilità del peggioramento non può essere attribuita a un solo reparto o a singoli episodi: serve una valutazione complessiva, capace di coinvolgere allenatore e gruppo.


Idee smarrite e ritmo troppo basso

La Lazio di Gennaro Gattuso ha imposto maggiore energia e una migliore organizzazione del gioco. La Juventus, invece, è rimasta spesso senza soluzioni e non è riuscita a stabilire il ritmo dell’incontro, lasciando agli avversari il controllo delle fasi principali.

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Spalletti ha riconosciuto una prestazione inferiore sotto il profilo tecnico e tattico: «Sì, allora, sicuramente una Juve inferiore, sicuramente una Juventus che non ha avuto né il pallino del gioco, né idee su dove portare la partita». Il problema, secondo la sua lettura, riguarda soprattutto la dimensione mentale, più che la condizione atletica.


Non basta cambiare modulo

La crisi impone un intervento più ampio di una semplice variazione nella formazione o nell’assetto tattico. La Juventus dovrà recuperare fiducia, intensità e una direzione condivisa, elementi che contro la Lazio sono sembrati mancare.

Anche il legame tra Spalletti e i giocatori appare da verificare. Il dubbio espresso dall’allenatore non certifica una rottura, ma segnala quanto sia diventato urgente ricostruire sintonia e convinzione all’interno dello spogliatoio.

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