Juventus, il crollo con la Lazio scuote Spalletti: “Così non va”
Dopo il pesante 3-0 interno, l’allenatore bianconero analizza una prova priva di ritmo e annuncia una riflessione sul rapporto con il gruppo.
Il 3-0 subito in casa dalla Lazio ha lasciato Luciano Spalletti molto preoccupato. L’allenatore della Juventus, costretto a seguire la gara lontano dalla panchina per la squalifica ricevuta dopo l’espulsione di Cagliari, ha giudicato severamente la prestazione della squadra e ha ammesso di essere rimasto sorpreso da quanto visto in campo.
Secondo il tecnico, i bianconeri non sono riusciti a imporre il proprio gioco né a indirizzare la partita secondo un piano preciso. Al termine dell’incontro, ai microfoni di Dazn, Spalletti ha parlato della necessità di rivedere sia il lavoro quotidiano sia il modo di comunicare con i calciatori.
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Spalletti mette in discussione il rapporto
La sconfitta potrebbe spingere l’allenatore a una riflessione personale. Spalletti ha spiegato che il suo approccio con la squadra è rimasto finora invariato, ma ora intende capire se sia necessario modificare il metodo utilizzato per guidare il gruppo.
“Voglio parlare con il gruppo, voglio avere un buon rapporto: ho sempre fatto così”, ha detto il tecnico. Il legame con i giocatori, a suo giudizio, è positivo e sincero, ma la prestazione contro la Lazio ha mostrato una situazione che non può essere ignorata.
Ritmo e idee sono mancati
La Juventus, secondo Spalletti, è apparsa in ritardo sia nei movimenti sia nelle letture. L’allenatore ha sottolineato che, quando si arriva dopo l’avversario sul pallone e nei contrasti, schemi e moduli diventano secondari: senza intensità e partecipazione non è possibile applicare alcuna strategia.
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“Siamo stati senza ritmo, senza idee, senza corsa e senza disponibilità”, ha dichiarato. Il tecnico ha aggiunto che la squadra non ha saputo reagire dopo aver perso i duelli, mostrando una fragilità che ha favorito il controllo della Lazio.
Dai giovani serve una risposta
Nel commentare il rendimento dei giocatori più giovani, Spalletti ha spostato l’attenzione sulla personalità. Il futuro della Juventus, ha spiegato, non può dipendere dalla fortuna, ma dalla capacità del gruppo di reagire alle difficoltà e di non lasciarsi trascinare dagli episodi.
Il tecnico ha osservato che alcuni ragazzi dimostrano spirito combattivo, mentre altri sembrano accusare maggiormente il colpo dopo un contrasto o una difficoltà. Per Spalletti, queste differenze appartengono al carattere individuale, ma la squadra dovrà trasformarle in una reazione concreta già nel lavoro dei prossimi giorni.
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