Juventus, il bivio dopo la Lazio: Conte riaccende l’ipotesi
Il pesante 3-0 dello Stadium alimenta i dubbi su Spalletti, mentre prende forma una rosa di possibili sostituti con Conte in prima fila.
La Juventus potrebbe privilegiare un profilo già abituato alla Serie A qualora decidesse di cambiare allenatore durante la stagione. Per questo, almeno nell’immediato, appare meno probabile la scelta di un tecnico privo di esperienza nel campionato italiano.
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Le alternative restano numerose
Tra i nomi accostati ai bianconeri figura Didier Deschamps, ex giocatore e allenatore della Juventus. Il francese ha appena lasciato la guida della Francia a Zidane e sarebbe quindi disponibile per una nuova avventura.
Nella rosa dei candidati vengono considerati anche Stefano Pioli e Vincenzo Montella. Il primo è fermo dopo la parentesi più recente sulla panchina della Fiorentina, mentre il secondo arriva dalla conclusione del suo incarico da commissario tecnico della Turchia.
Conte è ancora il candidato forte
Il ritorno di Antonio Conte rimane l’ipotesi più suggestiva. Conosce profondamente l’ambiente juventino, dove ha costruito una parte importante della propria carriera sia da calciatore sia da tecnico, conquistando trofei in entrambe le vesti.
Conte è alla ricerca di una nuova panchina e, in caso di separazione da Luciano Spalletti, potrebbe valutare anche l’idea di subentrare a stagione iniziata. La sua presenza cambierebbe soprattutto l’assetto tattico della squadra.
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Un 3-5-2 per unire le punte
Il sistema più riconducibile a Conte resta il 3-5-2. Con gli uomini attualmente a disposizione, questo schieramento permetterebbe di affiancare Kolo Muani e Woltemade nel reparto offensivo.
Una possibile formazione sarebbe composta da Vicario in porta; Kalulu, Bremer e Lucumì nella linea difensiva; Nico Gonzalez, McKennie, Douglas Luiz, Sarr e Conceiçao a centrocampo; Kolo Muani e Woltemade in attacco.
Il 3-0 ha riaperto ogni dubbio
Lo scenario è diventato più delicato dopo la gara con la Lazio. Allo Stadium la Juventus ha perso 3-0, ha offerto una prova dominata dagli avversari e ha salutato il campo accompagnata dai fischi dei propri sostenitori.
Spalletti ha ammesso di essere rimasto colpito negativamente dalla prestazione e di non aver previsto un passivo così pesante. Nei prossimi giorni il tecnico intende confrontarsi con i giocatori per individuare le ragioni della crisi, mentre attorno alla sua posizione hanno cominciato a circolare voci su un possibile esonero.
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