Di Gregorio, ritorno in Serie A? Il Bologna osserva la situazione
Il portiere italiano trova poco spazio al Bournemouth e potrebbe diventare un’opzione per Palladino, mentre la Juventus valuta il futuro del suo contratto fino al 2029.
La Juventus ha dovuto rivedere i propri piani tra i pali dopo l’infortunio al ginocchio di Kamil Grabara, arrivato subito dopo il debutto in Europa League contro il NEC Nijmegen. Il club bianconero ha così scelto di intervenire sul mercato degli svincolati, individuando nel brasiliano Neto la soluzione d’emergenza.
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A Bologna serve una svolta tra i pali
In questo scenario può riaprirsi per Michele Di Gregorio la possibilità di rientrare in Italia. Il Bologna starebbe valutando il portiere come rinforzo per gennaio, anche grazie al rapporto costruito con Raffaele Palladino durante le due stagioni condivise a Monza, nel 2022/2023 e nel 2023/2024.
La squadra emiliana ha raccolto appena 5 punti in 7 giornate, con una vittoria, due pareggi e quattro battute d’arresto. Tra gli aspetti da migliorare ci sono anche le prestazioni di Skorupski e Pessina, utilizzati prima da Domenico Tedesco e poi da Palladino, subentrato da poche settimane al tecnico esonerato.
Il Bournemouth gli concede poco spazio
L’avventura inglese del classe 1997, cresciuto nel vivaio dell’Inter, non sta procedendo secondo le attese. In estate Di Gregorio ha lasciato la Juventus con un prestito oneroso e diritto di riscatto, ma al Bournemouth l’allenatore Marco Rose ha puntato con continuità sul serbo Djordje Petrovic.
Per il portiere italiano è arrivata finora una sola presenza ufficiale, nella partita di Carabao Cup contro il Lincoln City. Un eventuale rientro anticipato dal prestito sarebbe comunque possibile: non avendo giocato gare ufficiali con la Juventus nella prima parte della stagione, Di Gregorio potrebbe trasferirsi a gennaio in un’altra squadra, compreso il Bologna.
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Cosa resta del biennio alla Juventus
Il legame con i bianconeri è ancora lungo: il contratto scadrà il 30 giugno 2029 e prevede uno stipendio vicino ai 4 milioni di euro lordi. Nei due anni trascorsi a Torino, Di Gregorio ha collezionato 84 partite, incassando 84 reti sotto la guida di tre allenatori.
Inizialmente titolare con Thiago Motta, il portiere era rimasto al centro del progetto anche durante la gestione di Igor Tudor e nella fase iniziale dell’esperienza di Luciano Spalletti. Nella parte conclusiva della scorsa stagione, però, ha perso terreno nelle gerarchie, lasciando spazio a Mattia Perin.
Durante l’estate entrambi sono stati considerati fuori dal progetto tecnico. Per Di Gregorio è stata scelta la strada del Bournemouth, mentre per Perin era stata presa in considerazione una possibile destinazione al Palermo. Ora il Bologna potrebbe proporre un nuovo prestito fino al termine della stagione, riportando il portiere in Serie A.
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