Sky e il tennis piangono Elena Pero: aveva 60 anni
La storica voce di Sky Sport è scomparsa dopo oltre trentacinque anni di telecronache, dagli esordi in Telepiù fino alle ultime emozioni raccontate da Wimbledon.
La notizia arriva dal mondo dello sport televisivo e lascia un vuoto profondo: Elena Pero è morta a 60 anni. Sky ha affidato ai propri canali e alle dirette un ricordo partecipe della cronista, considerata una delle voci più riconoscibili del tennis in Italia.
Nel messaggio diffuso dalla redazione, letto dal direttore, viene sottolineato che non aveva mai saltato una telecronaca, nemmeno durante la malattia. L’ultima apparizione al microfono è stata a Wimbledon, dove aveva raccontato il bis di Jannik Sinner, tornando a farlo come il 13 luglio 2025, quando aveva seguito la prima storica vittoria del tennista altoatesino insieme a Paolo Bertolucci.
Una voce che ha accompagnato il tennis
Per Sky Sport, Elena Pero ha rappresentato una presenza costante per più di trentacinque anni. La sua attività era iniziata quando l’emittente si chiamava ancora Telepiù, un punto di partenza che segnò l’avvio di un lungo percorso professionale nel racconto del tennis.
La sua carriera era cominciata nel 1991, anno in cui entrò nella realtà televisiva come praticante. A volerla con sé fu Rino Tommasi, indicato come il suo grande maestro, figura decisiva per il suo inserimento e per la crescita di una giornalista che sarebbe poi diventata un riferimento per gli appassionati.
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Dall’esordio con Telepiù all’ultimo Wimbledon
Nel corso della sua storia professionale, Pero aveva costruito un legame forte con le telecronache condivise con Paolo Bertolucci. In oltre vent’anni di lavoro insieme, i due avevano formato il secondo grande tandem della sua carriera, dopo un percorso segnato da continuità e riconoscibilità per il pubblico.
L’ultima volta in cui la si è ascoltata in tv è stata proprio a Wimbledon, in occasione del successo che ha consegnato a Sinner la seconda affermazione consecutiva nel torneo. Quel passaggio è diventato, suo malgrado, anche il saluto finale di una cronista che è rimasta al suo posto fino all’ultimo.
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