Lautaro, il retroscena di Laporta: Marotta disse no
Il presidente del Barcellona racconta il tentativo per l’attaccante dell’Inter e spiega perché la società catalana ha rinunciato all’operazione.
Il Barcellona sente di essere tornato tra le squadre capaci di imporsi sulla scena internazionale, ma Joan Laporta invita l’ambiente a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Il presidente blaugrana ha parlato anche del rapporto con Cesc Fabregas e del tentativo, poi accantonato, di portare Lautaro Martinez in Spagna.
Laporta frena l’entusiasmo blaugrana
«Siamo tornati a far paura al mondo», ha dichiarato Laporta, riconoscendo il lavoro svolto dall’allenatore Hansi Flick. Il presidente ha aggiunto che il tecnico ha conquistato la fiducia della società, pur sottolineando la necessità di mantenere un atteggiamento prudente: all’interno del club, ha spiegato, si ripete l’invito a “volare basso”.
La dirigenza catalana guarda quindi al futuro con fiducia, senza però considerare già raggiunti tutti gli obiettivi. Le parole di Laporta descrivono una squadra nuovamente ambiziosa, sostenuta dai risultati e dalla guida dell’allenatore tedesco.
Fabregas resta legato al club
Nel corso dell’intervista, Laporta ha riservato parole positive anche a Cesc Fabregas, oggi alla guida del Como e destinato a incrociare il Barcellona in Champions League. Il presidente ha ricordato il percorso del tecnico all’interno del club catalano e si è detto felice dei progressi ottenuti in Italia.
«È un nostro figlio e siamo molto felici del successo che sta avendo a Como. Lo merita tutto», ha detto Laporta. Il presidente ha poi spiegato che Fabregas conosce profondamente la mentalità e la visione del Barcellona, definendo il suo modo di intendere il calcio particolarmente apprezzato dalla società. Al Camp Nou, ha aggiunto, sarà accolto con grande affetto, anche se oggi il club considera Flick il proprio punto di riferimento.
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Il tentativo per Lautaro
Lautaro Martinez era stato individuato dal Barcellona come un obiettivo di primo piano. Laporta ha raccontato di aver contattato Giuseppe Marotta per capire se esistessero margini per avviare una trattativa, ricevendo però una risposta netta sul futuro del capitano dell’Inter.
«È un calciatore incredibile, non intendevamo lasciarcelo sfuggire. Così ho chiamato il presidente Marotta e mi ha detto che il calciatore non era in vendita», ha spiegato Laporta. In seguito, il presidente nerazzurro avrebbe chiarito che la decisione non sarebbe spettata soltanto all’attaccante, perché l’Inter aveva intenzione di conservarne le prestazioni.
Di fronte a quella posizione, Laporta ha scelto di non insistere. «Per rispetto di Beppe, che stimo tanto, ci siamo fermati», ha concluso il presidente del Barcellona, chiarendo così perché il progetto di portare Lautaro in Catalogna non si è trasformato in una vera operazione di mercato.
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