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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Svizzera, Akanji guida senza Xhaka: il 3-0 rilancia Amdouni

Il difensore ha raccontato la vittoria sulla Scozia, spiegando il peso delle assenze e le correzioni necessarie in vista dei prossimi impegni.

Senza Granit Xhaka e Breel Embolo, la Svizzera ha trovato in Manuel Akanji un punto di riferimento decisivo nel successo per 3-0 contro la Scozia. Il difensore, chiamato a indossare la fascia di capitano, ha contribuito a mantenere ordine e concentrazione in una partita condizionata anche da un’espulsione.


Akanji raccoglie l’eredità di Xhaka

La squadra elvetica ha saputo gestire il possesso e sfruttare le occasioni create, pur dovendo fare a meno di due elementi considerati fondamentali. Akanji ha riconosciuto il valore di Xhaka ed Embolo, sottolineando quanto la loro esperienza e il loro apporto restino importanti per il gruppo.

Il capitano ha comunque promosso la risposta dei compagni. Il vantaggio firmato da Ricardo Rodriguez, arrivato in un momento delicato, ha permesso alla Svizzera di giocare con maggiore serenità e di assorbire meglio le difficoltà emerse durante la gara. “Ci ha tolto un po’ di pressione”, ha spiegato Akanji parlando della rete.


Amdouni torna protagonista

Tra gli aspetti più positivi della serata c’è anche la prestazione di Zeki Amdouni, autore del terzo gol e nuovamente capace di incidere nelle fasi decisive. La sua rete ha chiuso definitivamente il confronto con la Scozia, confermando i segnali di crescita del giocatore.

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Akanji ha raccontato con ironia l’azione che ha portato alla marcatura: “Ho provato a tirare, poi ho visto Dan Ndoye e volevo che fosse lui a fare l’assist per il terzo gol (ride)”. Il commento restituisce l’immagine di una squadra pronta a coinvolgere più giocatori nella manovra offensiva.


Possesso e difesa da perfezionare

Guardando ai prossimi incontri, il difensore ha ricordato che la Svizzera ha già affrontato avversarie simili durante le qualificazioni ai Mondiali. Per ripetere prestazioni di questo tipo serviranno controllo della palla, continuità nella costruzione e una maggiore precisione quando si presentano le occasioni.

La vittoria non ha cancellato, però, la necessità di lavorare sulla fase difensiva. Akanji ha indicato l’equilibrio tra spinta offensiva e attenzione arretrata come uno degli aspetti su cui la squadra dovrà concentrarsi, così da arrivare preparata alle prossime sfide anche in presenza di nuove assenze.

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