Sei mesi al Milan e un rimpianto: Taarabt svela tutto
L’ex rossonero ripercorre il legame con il club, ricorda Modric e Kakà e offre un consiglio a Diego Moreira.
Sul campo poteva lasciarsi trascinare dall’impulsività, mentre nella vita di tutti i giorni si descrive come una persona disponibile e rispettosa. È questo il contrasto che Adel Taarabt ha riconosciuto parlando del proprio carattere e degli anni vissuti nel calcio.
Modric, Kakà e ricordi speciali
Tra gli episodi più curiosi della sua carriera c’è il rapporto con Luka Modric. Il croato lo accostava a Zidane, un paragone che Taarabt ha ricordato con particolare piacere.
Di tono diverso è il ricordo legato a Kakà: durante un allenamento tra i due ci fu una discussione. L’aneddoto completa il ritratto di un giocatore capace di accendere le partite, ma consapevole di aver talvolta reagito in modo eccessivo durante gli incontri.
Moreira deve reggere la pressione
Taarabt ha rivolto attenzione anche a Diego Moreira, conosciuto ai tempi del Benfica. Lo ha presentato come un ragazzo umile, molto intenso nell’azione e dotato di una personalità fuori dal comune.
All’esterno portoghese ha suggerito di prepararsi alle aspettative che accompagnano una maglia come quella del Milan. Secondo Taarabt, Moreira ha già dato una risposta importante sul campo, soprattutto con la doppietta realizzata contro la Lazio.
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Amorim convince l’ex rossonero
Nel giudizio sulla formazione attuale, Taarabt ha promosso Ruben Amorim, definendolo “un allenatore top”. Dell’allenatore ha apprezzato soprattutto la personalità, la chiarezza nella gestione del gruppo e la capacità di mettere gli interessi della squadra davanti a quelli individuali.
Pur non avendo condiviso con lui l’esperienza da calciatore al Benfica, Taarabt ha individuato alcune somiglianze con Gian Piero Gasperini. Il riferimento riguarda in particolare il peso attribuito al collettivo e il modo diretto di guidare i giocatori.
Il rimpianto per l’avventura rossonera
Il passaggio al Milan è durato appena sei mesi, ma ha lasciato un ricordo ancora vivo tra i tifosi e nello stesso Taarabt. L’ex centrocampista ha richiamato soprattutto la prestazione offerta in Champions League contro l’Atletico Madrid, una delle pagine più significative della sua esperienza italiana.
La mancata conferma al termine del prestito, però, rappresentò una delusione. Taarabt ha ricondotto la decisione soprattutto alla volontà di Filippo Inzaghi, che non avrebbe scelto di inserirlo nel proprio progetto. Le sue riflessioni sono state raccolte in un’intervista pubblicata da Gazzetta.it, dedicata al passato rossonero e alla squadra di Ruben Amorim.
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