Nations League, gestaccio di Abu Farhi: rosso dopo il gol all’Austria
L’attaccante israeliano ha festeggiato in modo controverso durante Austria-Israele: l’arbitro lo ha ammonito di nuovo e per lui è arrivata l’espulsione.
La partita tra Austria e Israele è stata segnata da un episodio destinato a far discutere. Nel match vinto dagli austriaci per 3-1, Sayed Abu Farhi ha trasformato una rete in un caso disciplinare, chiudendo la sua serata con il cartellino rosso.
L’episodio è arrivato dopo la sua esultanza, giudicata offensiva da molti anche per il riferimento, letto come simbolico, al conflitto in corso a Gaza. L’attaccante israeliano, che milita nel Colorado Rapids in Major League Soccer, era già stato ammonito in precedenza.
L’esultanza che ha acceso le polemiche
Dopo aver segnato, Abu Farhi ha sollevato la bandierina del campo e l’ha tenuta come se fosse un’arma, accompagnando il gesto con il movimento di chi simula uno sparo. A quel punto il direttore di gara ha sventolato il secondo giallo, trasformando l’ammonizione in espulsione immediata.
La scena ha provocato reazioni molto forti, soprattutto per il contesto delicatissimo in cui è maturata. L’interpretazione dell’arbitro è stata quella che ha prevalso anche online, dove il gesto è stato letto come un richiamo allo sparo e non come una semplice bravata.
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Il dubbio dei media austriaci
Non tutti, però, hanno dato la stessa chiave di lettura. Alcuni media austriaci hanno sostenuto che il movimento potesse ricordare più un colpo da biliardo che un’arma da fuoco, pur senza negare il carattere controverso dell’esultanza.
Resta il fatto che, per il fischietto, quel comportamento è bastato per il cartellino giallo decisivo. E, dato che Abu Farhi era già stato ammonito, la sua partita si è chiusa anzitempo con l’espulsione.
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