Milano, debutto da incubo a Belgrado: il Partizan scappa nel finale
L’Olimpia resta in partita fino al terzo quarto, poi cede sotto i colpi di Carlik Jones e chiude con troppe palle perse.
L’Eurolega dell’Armani Milano comincia con una sconfitta netta: a Belgrado il Partizan impone il 92-76 e spezza la resistenza dell’Olimpia nell’ultima frazione. La squadra allenata da Poeta ha retto per buona parte dell’incontro, ma ha pagato un quarto periodo da 29 punti concessi e una gestione offensiva tutt’altro che fluida.
Jones firma la fuga decisiva
Il protagonista della serata è Carlik Jones, autore di 20 punti e 10 assist, con una valutazione complessiva di 33. Il play del Partizan ha preso il controllo della gara nel momento decisivo, approfittando del calo milanese e guidando i padroni di casa verso il successo.
Tra le note positive dell’Olimpia c’è Alessandro Pajola. L’azzurro ha prodotto 7 punti già nel primo quarto, aggiungendo 3 assist e una prestazione caratterizzata dalla consueta intensità difensiva. Il suo impatto, tuttavia, non è bastato a compensare le difficoltà mostrate dalla squadra nella parte conclusiva del match.
Milano rimonta ma non sorpassa
Per due volte nel primo tempo il Partizan ha raggiunto un margine di 11 punti. Milano ha però avuto la forza di rientrare grazie soprattutto a Peters, capace in entrambe le occasioni di assumersi la responsabilità dell’attacco e riportare i compagni a contatto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il pareggio è arrivato sul 57-57, favorito da una sequenza positiva di Guduric, particolarmente coinvolto in una sfida dal sapore speciale per il suo passato alla Stella Rossa. Il vantaggio milanese, però, era rimasto limitato al 6-7 iniziale: da quel momento l’Olimpia non è più riuscita a mettere la testa avanti.
Il quarto periodo condanna l’Olimpia
Nell’ultima parte dell’incontro Jones ha alzato ulteriormente il livello, mentre l’attacco dell’Armani ha perso efficacia e continuità. Il Partizan ne ha approfittato per allungare senza più concedere occasioni concrete agli avversari, trasformando un equilibrio ancora possibile in una vittoria larga.
Il bilancio statistico evidenzia le difficoltà di Milano: 17 assist contro 16 palle perse. Numeri che spiegano il brusco cedimento finale e un avvio europeo complicato, con l’Armani costretta a inseguire già dalla prima giornata.
Continua a leggere
Caviglia, lo stop frena Saelemaekers: Amorim cambia i piani
Il belga ha rimediato una distorsione senza danni a ossa o legamenti e punta a tornare disponibile per la sfida dell’11 ottobre contro il Sassuolo.
Lautaro, il retroscena di Laporta: Marotta disse no
Il presidente del Barcellona racconta il tentativo per l’attaccante dell’Inter e spiega perché la società catalana ha rinunciato all’operazione.
Juventus, la sosta è decisiva: Spalletti cerca la squadra vera
Il tecnico bianconero sfrutta la pausa per recuperare energie, integrare i nuovi arrivati e rendere più solidi i principi di gioco.
Svizzera, Akanji guida senza Xhaka: il 3-0 rilancia Amdouni
Il difensore ha raccontato la vittoria sulla Scozia, spiegando il peso delle assenze e le correzioni necessarie in vista dei prossimi impegni.