Milan, Kim più di Inacio: il rinforzo ideale per Amorim
La squadra ha superato l’addio di Leao senza rimpianti, ma a gennaio servono un centrocampista, un attaccante e un difensore di esperienza
L’addio di Leao non ha lasciato il vuoto che molti avrebbero potuto immaginare. Il Milan ha archiviato la separazione con risultati incoraggianti, grazie alle reti di Diego Moreira e Cissè e al ritorno positivo di Pulisic, mostrando un’identità collettiva più marcata.
La rosa, tuttavia, può ancora crescere. A gennaio i rossoneri potrebbero intervenire in tre reparti: davanti ad Amorim servirebbe una nuova soluzione offensiva, in mezzo al campo Hojbjerg rappresenterebbe un innesto di peso e in difesa occorrerebbe aumentare le alternative.
Il Milan ha già voltato pagina
La pausa offre l’occasione per tracciare un primo bilancio e il dato più significativo riguarda proprio Leao. Nessuno, finora, ha avvertito la sua assenza durante le partite: non si è diffusa la sensazione che con il portoghese in campo sarebbe cambiato l’esito di una gara.
Il merito va anche a una squadra apparsa più compatta. I giocatori partecipano con maggiore continuità alle due fasi e l’impegno sembra distribuito in modo più uniforme. Le prestazioni di Diego Moreira e Cissè, unite al rientro incoraggiante di Pulisic, hanno contribuito a rendere meno pesante la partenza dell’ex rossonero, che fino a poche settimane fa avrebbe potuto lasciare ben altri rimpianti.
A gennaio servono tre innesti
L’inizio di stagione è stato buono, ma il Milan può puntare a un salto di qualità complessivo. L’idea è rendere più competitiva la rosa e, di conseguenza, alzare anche il livello dei risultati: per questo il mercato invernale potrebbe diventare un passaggio importante.
Il centrocampo avrebbe bisogno di un elemento come Hojbjerg, considerato particolarmente adatto alle necessità di Amorim. Anche l’attacco richiede un’aggiunta, mentre la difesa appare il reparto più corto e quello nel quale un intervento avrebbe un impatto immediato.
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Kim offre esperienza e duttilità
Tra i nomi valutati ci sono Gonçalo Inacio e Kim, ma il difensore sudcoreano, oggi al Bayern Monaco, sembra la scelta più funzionale. Sfiora i 30 anni, conosce già il calcio italiano per averlo frequentato da protagonista e porta con sé un bagaglio di esperienza superiore.
Le sue caratteristiche si sposerebbero bene con le richieste dell’allenatore. Inacio continua a essere impiegato come braccetto nello Sporting, un ruolo nel quale il Milan può già contare su Pavlovic; Kim, invece, potrebbe agire al centro della linea e dare maggiore equilibrio al reparto.
La crescita di De Winter è incoraggiante e Gabbia continuerà ad avere spazio, ma la squadra avrebbe comunque bisogno di uno specialista nel ruolo centrale. In questo quadro, il giocatore del Bayern rappresenterebbe un rinforzo immediatamente utilizzabile.
Il confronto con Inacio
Un investimento da 40 milioni per Inacio non convincerebbe, nonostante Amorim conosca bene il portoghese. Kim, al contrario, garantirebbe un miglioramento evidente e risponderebbe in modo più preciso alle esigenze attuali del Milan.
Il paragone con il centrocampo aiuta a spiegare la differenza: Kim potrebbe essere per la difesa ciò che Rabiot è stato per la squadra, mentre Inacio occuperebbe un ruolo più simile a quello di Jashari. Secondo questa lettura, a Milanello servono giocatori capaci di incidere subito: il sudcoreano avrebbe proprio quel profilo.
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