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Sport 3 min di lettura1 ora fa

Kean si ferma, l’Italia cerca il colpo finale contro la Turchia

Dopo il rilancio ottenuto in trasferta, Mancini annuncia più cambi e chiede massima concentrazione nella sfida di Bologna

Moise Kean non sarà disponibile per la sfida di lunedì sera al Dall’Ara. L’attaccante, alle prese con un fastidio fisico, non ha recuperato e lascerà il ritiro della Nazionale: Roberto Mancini prepara così una formazione più rimaneggiata rispetto alle ultime uscite.

Il commissario tecnico, però, non vuole cali di tensione dopo la vittoria ottenuta a Bursa e il pareggio strappato allo Stade de France contro la Francia di Zidane. «Adesso dobbiamo chiudere in bellezza contro la Turchia», ha detto Mancini alla vigilia della gara di Bologna.


Mancini teme il rilassamento

L’Italia arriva all’appuntamento con quattro punti raccolti nelle ultime due trasferte e con la possibilità di avvicinarsi al secondo posto nel gruppo della Lega delle Nazioni. Per riuscirci dovrà superare ancora la Turchia, prima dei successivi impegni contro il Belgio a Bruxelles, a novembre, e contro la Francia a Milano.

Il successo per 4-0 ottenuto in casa della squadra di Montella non deve però diventare un riferimento fuorviante. «Pensare che sarà una partita semplice sarebbe un errore madornale: dobbiamo approcciare bene la gara», ha avvertito il tecnico, che continua a considerare la formazione turca una squadra ricca di talento, nonostante il periodo difficile e la sfortuna incontrata al Mondiale.

A Bologna sono già stati venduti 27.000 biglietti sui 31.000 disponibili. Il pubblico si prepara dunque a seguire una squadra molto diversa da quella uscita sconfitta dall’Olimpico contro il Belgio, quando sembrava concreta la possibilità di retrocedere nella seconda fascia della competizione e di perdere un posto tra le teste di serie dell’Europeo.


L’identità azzurra è cambiata

Le due prestazioni successive hanno modificato il clima intorno alla Nazionale. Il gruppo ha mostrato maggiore compattezza tra i reparti, intensità nei raddoppi e disponibilità al sacrificio, trovando nel 4-3-3 un sistema capace di valorizzare sia i giovani sia i giocatori più esperti.

Kayode e Sebastiano Esposito rappresentano una parte della nuova generazione, con Pio ormai considerato una presenza più affermata. Tonali e Bastoni garantiscono esperienza, mentre Donnarumma continua a essere indicato come il leader tecnico di una squadra che può contare su un portiere destinato, secondo il percorso delineato, ad avvicinarsi alla statura storica di Zoff e Buffon.

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Mancini ha inoltre sottolineato la crescita di Romano e Vergara, indicando entrambi come possibili risorse importanti per il futuro. Il commissario tecnico ha evitato di anticipare l’undici titolare, spiegando di avere già scelto alcuni nomi e di voler attendere per le altre decisioni.


Più cambi dopo Parigi

Il calendario ravvicinato porterà il tecnico a modificare più del solito la formazione. Dopo la partita disputata in Francia ci sono stati soltanto due giorni per recuperare, motivo per cui diversi elementi potrebbero trovare spazio dal primo minuto.

Kean sarà certamente assente, mentre Mancini ha ribadito di essere soddisfatto del rendimento offerto da tutti i giocatori impiegati nelle gare precedenti. La scelta definitiva verrà presa soltanto dopo l’ultima valutazione del gruppo.

Accanto al commissario tecnico, Nicolò Barella ha parlato del proprio ruolo all’interno della squadra. Rimasto a Coverciano durante la trasferta in Turchia, il centrocampista ha escluso qualsiasi polemica e ha spiegato di essere pronto a contribuire anche per pochi minuti: «La cosa più importante è il gruppo: se c’è da giocare gioco, se c’è da fare una trasferta la faccio, se devo restare a Coverciano resto a Coverciano».

La sfida del Dall’Ara sarà quindi un nuovo test per una Nazionale che, dopo l’avvio complicato contro il Belgio, ha ritrovato fiducia e risultati. Il margine di errore resta ridotto: per alimentare le ambizioni nel girone servirà ripetere la solidità mostrata nelle ultime due trasferte, senza lasciarsi condizionare dal largo successo già ottenuto contro la Turchia.

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