Due gol per l’Europeo: l’Italia U.21 sfida la Polonia a Pescara
Gli azzurrini cercano il primo posto nel girone e l’accesso diretto al torneo, mentre Silvio Baldini si affida alla squadra e all’energia dello stadio Adriatico
Il margine d’errore è ridotto al minimo: contro la Polonia, nell’ultima gara del percorso di qualificazione all’Europeo Under 21, l’Italia dovrà vincere con almeno due reti di scarto per chiudere in testa al girone e conquistare il pass diretto per la fase finale. La sfida si giocherà domani allo stadio Adriatico di Pescara, dove sono già stati acquistati 7.300 biglietti.
Baldini si affida al gruppo
Silvio Baldini non considera il risultato l’unico metro per giudicare il cammino dei suoi giocatori. Il commissario tecnico ha spiegato di sentirsi profondamente legato a una squadra che, durante questi giorni di lavoro, gli ha restituito entusiasmo anche sul piano personale.
“Ho una fiducia illimitata in questi ragazzi: sono come la mia famiglia, speciali e lo resteranno comunque vada”, ha detto Baldini in conferenza stampa. Per l’allenatore, il confronto con la Polonia rappresenta anche la conclusione di un ciclo e l’occasione per ringraziare il gruppo, capace di accompagnarlo in un periodo delicato della sua vita.
Pescara può spingere gli azzurri
Il tecnico ha chiesto agli Under 21 di vivere pienamente l’atmosfera dell’Adriatico, oltre a concentrarsi sull’obiettivo sportivo. A suo giudizio, il sostegno del pubblico pescarese può diventare un elemento importante in una partita che richiederà coraggio e continuità.
“Voglio che percepiscano la magia di questo stadio”, ha spiegato Baldini, ricordando il legame della città con il calcio. L’allenatore ha anche ridimensionato il proprio ruolo, definendosi più un suggeritore che un tecnico interessato a imporre ogni scelta ai giocatori.
La Polonia prepara l’assalto
Baldini si aspetta un avversario fedele all’impostazione mostrata nella gara d’andata. La formazione polacca dovrebbe riproporre il 4-2-3-1, cercando spesso la soluzione diretta con lanci lunghi per superare la linea difensiva italiana.
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Gli azzurri arrivano alla sfida dopo il successo sofferto ottenuto in Armenia, deciso da Cissé nei minuti di recupero. Quel risultato, secondo il commissario tecnico, è stato costruito anche grazie al lavoro senza palla di attaccanti e centrocampisti, chiamati a inseguire gli avversari quando cercavano di ripartire.
Un percorso senza rimpianti
Dopo 15 giorni trascorsi insieme, Baldini ha rilevato nei suoi giocatori applicazione e convinzione. Il gruppo, ha riferito, è persuaso di poter vincere e vuole affrontare la gara senza lasciare spazio ai rimpianti, pur sapendo che il pareggio o una vittoria con scarto minimo non basterebbero per il primo posto.
L’allenatore è tornato anche sulla breve parentesi alla guida della nazionale maggiore, iniziata dopo le dimissioni di Gattuso. In quelle due amichevoli furono 19 i calciatori dell’Under 21 a esordire, un’esperienza che Baldini ha ricordato con soddisfazione, pur ritenendo Roberto Mancini più adatto a compiere le scelte necessarie in quel momento.
Secondo Baldini, dopo la sconfitta contro il Belgio Mancini ha saputo trasformare il clima negativo e dare maggiore spazio alla freschezza dei giovani. Ora, ha aggiunto, spetta anche ai club alimentare questa tendenza e rendere stabile il nuovo spazio conquistato dai ragazzi in azzurro.
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