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Sport 1 min di lettura5 ore fa

Kean si ferma: l’Italia cambia piano contro la Turchia

Il dolore per il colpo subito nei giorni scorsi impedisce all’attaccante di allenarsi: la Nazionale lo ha escluso dalla sfida di Bologna.

L’assenza di Moise Kean è ormai ufficiale e costringerà Roberto Mancini a rivedere le proprie scelte per la gara contro la Turchia. L’attaccante non ha smaltito il problema fisico e non farà parte del gruppo che affronterà la sfida in programma domani al Dall’Ara di Bologna.


L’attaccante resta fuori dai convocati

Kean ha saltato anche l’allenamento odierno, rimanendo fermo mentre i compagni lavoravano nel centro di Casteldebole, struttura del Bologna utilizzata dalla Nazionale durante il ritiro. La botta rimediata nei giorni scorsi continua a provocargli dolore e non gli permette di tornare a disposizione.

Di fronte a questa situazione, la Figc ha deciso di interrompere in anticipo la permanenza del giocatore con gli Azzurri. Kean ha quindi lasciato il raduno; il suo forfait preoccupa anche il Como, che segue con attenzione le sue condizioni.


Mancini valuta una nuova soluzione

L’assenza del centravanti apre più possibilità per l’assetto offensivo dell’Italia. Tra le ipotesi resta quella di concedere riposo a Pio Esposito e affidare il ruolo centrale a Scamacca.

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Anche sulle corsie laterali il commissario tecnico potrebbe cambiare interpreti. Daniel Maldini e Cambiaghi sono infatti candidati a partire dal primo minuto ai lati dell’attaccante, in una formazione che dovrà fare a meno di Kean.


La sfida si gioca a Bologna

La partita con la Turchia si disputerà al Dall’Ara, lo stadio del Bologna, e rappresenta il prossimo appuntamento della Nazionale. Inizialmente Kean era stato considerato in dubbio, ma il mancato recupero ha trasformato l’incertezza in un’assenza definitiva.

Il quadro è stato chiarito dopo l’allenamento nel ritiro: non potendo ancora lavorare regolarmente, l’attaccante non avrebbe potuto essere impiegato. Mancini dovrà così scegliere una soluzione alternativa già dalla gara di domani.

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