Juventus, il tesoretto nascosto: i casi che possono fruttare milioni
Tra prestiti, percentuali sulla rivendita e riscatti già fissati, i bianconeri tengono d’occhio diverse operazioni che potrebbero trasformarsi in entrate utili per il futuro mercato.
Le prossime entrate della Juventus potrebbero arrivare lontano da Torino. Alcuni accordi costruiti negli anni, tra prestiti e clausole sulle cessioni successive, possono infatti generare liquidità preziosa nei mesi a venire, con effetti diretti sulla pianificazione del club.
Le clausole che valgono oro
Un esempio centrale è Jonathan David, oggi all’Atletico Madrid con un diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Arrivato a parametro zero, il canadese offre ai bianconeri la possibilità di trasformare un’operazione a costo nullo in un guadagno rilevante.
La sua partenza in Spagna è stata positiva e il rendimento nel sistema di Simeone sta alimentando l’ipotesi di un acquisto definitivo. Se i madrileni dovessero confermare l’operazione, per la Juventus scatterebbe un incasso capace di pesare parecchio sui conti.
I giovani da tenere sotto osservazione
Sul taccuino del club ci sono anche altri profili. Loïs Openda, mandato al Lione, è stato riscattato per 42,3 milioni di euro complessivi: adesso l’attenzione si sposta sul valore che potrà avere in caso di un’ulteriore cessione futura.
Discorso diverso per Vasilije Adzic, in prestito al Sassuolo con opzione da 12 milioni. La Juventus può scegliere se riportarlo a Torino oppure monetizzare, in base a come evolverà la sua stagione.
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Tra i nomi monitorati c’è pure Adin Licina, classe 2007, che sta mettendo in mostra le sue qualità alla Cremonese. Per il momento è soprattutto un investimento tecnico per il futuro, ma anche in questo caso il club segue con attenzione i progressi.
Il caso Kaio Jorge e il bilancio finale
Un capitolo separato riguarda Kaio Jorge, passato al Cruzeiro con una clausola del 30% sulla futura rivendita. Il brasiliano ha rilanciato la propria carriera in patria e, se dovesse finire sul mercato a cifre alte, la Juventus avrebbe diritto a una quota dell’incasso.
In questo intreccio di prestiti, percentuali e riscatti, la società bianconera sta cercando di tenere aperte più strade possibili. L’obiettivo è semplice: trasformare asset sparsi in risorse utili, anche per rispettare gli equilibri richiesti dagli accordi finanziari con l’UEFA.
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