Juventus, il gesto dei 200 tifosi fa esplodere Mauro: la sua linea
L’ex bianconero boccia l’episodio del minuto di silenzio per Sandro Mazzola, ma chiede sanzioni mirate e non punizioni collettive per tutta la curva.
Il gesto compiuto da una parte della curva della Juventus durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola ha indignato Massimo Mauro, che allo Stadium era presente domenica sera. L’ex bianconero ha definito l’episodio inaccettabile, ma ha anche escluso che la risposta debba ricadere sull’intero settore.
Punire i responsabili, non tutti
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Mauro ha insistito sul fatto che la sanzione vada rivolta solo a chi si è comportato in quel modo. A suo giudizio non avrebbe senso chiudere la curva per colpa di circa 200 ultras: chi ha sbagliato deve pagare, mentre gli altri tifosi non devono essere coinvolti. Ha spiegato che l’idea di colpire migliaia di persone per educarne poche è sbagliata.
Per il campione bianconero, Sandro Mazzola resta una figura decisiva non solo per lui ma anche per la storia del calcio italiano. Per questo ha giudicato quel comportamento “ignobile”, pur ribadendo che la società può intervenire sul piano disciplinare e considerare quei sostenitori tifosi sgraditi, senza arrivare per forza alla chiusura del settore.
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Lo scontro con l’Inter lo esaspera
Mauro ha poi allargato il discorso alla rivalità tra Juventus e Inter, che considera da tempo logorante e ormai fuori misura. Ha detto di non sopportare più questo clima, definendolo più vicino alla stupidità che alla rivalità, e ha osservato che perfino persone colte e rilevanti restano intrappolate in quel confronto. Secondo lui, proprio da lì nascono episodi come quello visto allo Stadium.
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