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Sport 1 min di lettura2 giorni fa

Scontro Fifa-Uefa: i documenti di Infantino diventano un caso

Davanti a un tribunale della Florida, la Federcalcio mondiale contesta l’accesso agli atti e accusa l’Uefa di voler condizionare la corsa presidenziale del prossimo anno.

Il confronto tra Fifa e Uefa si sposta nelle aule giudiziarie statunitensi e coinvolge il progetto, poi accantonato, con cui Gianni Infantino aveva valutato l’ingresso di capitali privati. La Federcalcio mondiale sostiene che la vicenda sia stata trasformata in uno strumento di pressione politica.


La disputa ruota attorno agli atti

In una memoria depositata presso un tribunale della Florida, la Fifa ha chiesto di respingere la richiesta dell’Uefa di esaminare i documenti legati all’iniziativa di Infantino. Secondo l’organismo internazionale, non ci sarebbero ragioni sufficienti per concedere l’accesso a quel materiale.

Il progetto di apertura ai finanziatori privati è stato successivamente ritirato. Proprio la sua gestione, tuttavia, è diventata il centro di uno scontro tra le due principali istituzioni del calcio europeo e mondiale.

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L’accusa sulla corsa alla presidenza

La Fifa sostiene che l’Uefa stia portando avanti una campagna basata su informazioni fuorvianti per incidere sulle elezioni presidenziali previste il prossimo anno. L’organismo guidato da Infantino ritiene che la richiesta dei documenti debba essere valutata anche alla luce di questo possibile obiettivo.

Nella lettera inviata ai giudici, la Federcalcio mondiale respinge inoltre l’idea che Infantino abbia cercato un vantaggio personale attraverso l’operazione. «Senza alcun fondamento, la Uefa suggerisce che Infantino abbia cercato di trarre profitto personalmente dalla proposta», si legge nel documento.

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