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Sport 3 min di lettura1 ott

Argentina, poker senza Messi: Lautaro e Nico Paz lanciano il nuovo ciclo

La squadra di Scaloni supera la Bolivia con quattro reti e offre risposte incoraggianti in attacco, mentre Lautaro lascia il campo per un taglio alla testa senza conseguenze serie.

Il prossimo impegno dell’Argentina è già fissato: nella notte tra sabato e domenica la squadra affronterà il Burkina Faso in amichevole. Il successo sulla Bolivia, intanto, consegna a Scaloni indicazioni incoraggianti e amplia le certezze in vista dei prossimi appuntamenti.


Lautaro esce, ma senza allarme

Lautaro Martinez ha chiuso la serata tra i protagonisti, pur dovendo abbandonare il terreno di gioco al 75’. L’attaccante è stato medicato con una fasciatura alla testa dopo aver ricevuto una tacchettata involontaria da Rocha.

Non si tratta però di un infortunio serio: il problema è limitato a un taglio. La sua prestazione resta una delle note più positive della partita, anche per l’intesa mostrata con Julián Álvarez nel reparto offensivo.


Il nuovo volto dell’Albiceleste

Il 4-0 alla Bolivia rappresenta il primo test dell’Argentina senza Lionel Messi. L’ultimo appuntamento della Pulce è previsto nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre, al Monumental di Buenos Aires contro il Benin.

Scaloni, vice campione del Mondo, dovrebbe proseguire il proprio lavoro anche oltre la scadenza del contratto prevista a fine anno. La sfida alla Bolivia non offriva un esame contro un’avversaria di vertice, ma ha messo in evidenza una squadra capace di produrre molto in avanti: Nico Paz ha mostrato personalità, Palacios ha dato grande dinamismo in mezzo al campo e la coppia formata da Lautaro Martinez e Julián Álvarez ha funzionato.


Bolivia senza risposte

La Bolivia ha scelto un atteggiamento prudente, con cinque difensori e quattro centrocampisti a protezione di una linea molto bassa. Miguelito è rimasto spesso isolato, mentre la retroguardia argentina, guidata dal nuovo capitano Cuti Romero dopo gli addii di Messi e Otamendi, non ha corso pericoli significativi.

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La Verde era arrivata vicina alla qualificazione ai Mondiali, ma il percorso si era fermato nello spareggio decisivo perso contro l’Iraq. Contro l’Argentina, tuttavia, non è riuscita a trovare contromisure efficaci né a rendersi davvero pericolosa.


Quattro reti senza replica

Il vantaggio è arrivato con Lautaro Martinez, bravo a sfruttare l’assist di McAllister e a battere Viscarra con una conclusione precisa dal limite dell’area. Poco dopo Nico Paz ha firmato il raddoppio con un tocco morbido, favorito da una verticalizzazione illuminante di Palacios.

Prima dell’intervallo Julián Álvarez ha avuto l’occasione per aumentare il margine, ma ha perso l’attimo giusto e si è fatto neutralizzare dal portiere boliviano. La ripresa, però, ha mantenuto lo stesso copione e l’Argentina ha completato il poker.


Romero e Lopez chiudono i conti

Il 3-0 è nato da un calcio piazzato: Nico Paz ha pennellato il pallone e Cuti Romero lo ha spinto in rete di testa. Al 55’ il giovane centrocampista ha lasciato spazio a Mastantuono; nello stesso minuto Balerdi ha rilevato Romero.

Il quarto gol è stato realizzato dal Flaco Lopez, autore di una conclusione in scivolata al termine di una bella azione costruita da Leonel Flores. La vittoria ha così confermato il dominio argentino e offerto a Scaloni un primo quadro positivo della squadra chiamata a misurarsi senza il suo storico capitano.

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