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Sport 2 min di lettura20 ore fa

Diouf cambia fascia con la Francia: il ruolo non gli toglie il sorriso

Il centrocampista dell’Inter ha giocato da terzino sinistro contro il Belgio, seguendo i consigli di Zidane e preparando la gara attraverso i video.

Andy Diouf ha festeggiato il successo della Francia sul Belgio con una prova inedita sulla corsia mancina. Per lui era la prima partita da terzino sinistro, ma la novità tattica non ha ridotto la fiducia: la qualità dei compagni e le indicazioni ricevute lo hanno aiutato a interpretare il compito.


Una fascia studiata nei dettagli

Prima dell’incontro, Diouf ha lavorato soprattutto sulla fase difensiva. Il giocatore ha spiegato di aver osservato diversi filmati per capire tempi e movimenti richiesti nel nuovo ruolo, mentre Zidane gli ha fornito ulteriori suggerimenti prima del fischio d’inizio.

Con il pallone tra i piedi, invece, l’indicazione dell’allenatore è stata più semplice: esprimere le proprie caratteristiche senza snaturarsi. Diouf ha così potuto combinare attenzione tattica e iniziativa personale, inserendosi in una squadra che, a suo giudizio, dispone di molte alternative.


La posizione non è un problema

La vittoria contro il Belgio ha lasciato al francese una sensazione positiva. Rispetto alla gara precedente con la Turchia ci sono stati alcuni cambiamenti, ma il gruppo ha mostrato un livello tale da permettere a tutti di essere coinvolti. Diouf ha invitato la squadra a proseguire sulla stessa strada.

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Il tema della collocazione in campo non lo preoccupa neppure pensando all’Inter. In nerazzurro, infatti, occupa già una zona che non coincide sempre con quella a lui più naturale. La priorità resta contribuire e trovare spazio: «La cosa più importante è essere in campo e aiutare la squadra».


Il piacere del ruolo naturale

Diouf non ha nascosto di sentirsi ancora più a suo agio quando viene impiegato nella posizione abituale. Il cambio di fascia, tuttavia, non gli ha tolto il piacere di giocare e di mettersi a disposizione della Francia.

«Mi diverto di più quando gioco nel mio ruolo, ma mi diverto comunque», ha aggiunto il calciatore. Una sintesi che fotografa il suo atteggiamento: disponibilità verso le esigenze collettive, senza rinunciare alla consapevolezza delle proprie preferenze tattiche.

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