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Sport 2 min di lettura4 ore fa

Juve, Ravanelli vede il caos: «Conte è un allenatore straordinario»

L’ex attaccante bianconero critica squadra e tecnico dopo il ko con la Lazio e indica nell’allenatore salentino una figura ancora decisiva.

Antonio Conte resta, secondo Fabrizio Ravanelli, uno degli allenatori più adatti a risollevare una squadra in difficoltà. L’ex attaccante di Juventus e Lazio ha spiegato che il tecnico sa ripartire anche nei momenti più complicati e che la sua assenza da una panchina rappresenta una perdita per il calcio.

Ravanelli ha inoltre ricordato i possibili accostamenti di Conte al Manchester United e alla Juventus. «Un Conte lo vorrebbe sempre al suo fianco», ha detto commentando le qualità dell’allenatore, descritto come molto esigente e legato a una mentalità orientata esclusivamente alla vittoria.

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La crisi non riguarda soltanto Spalletti

Nel commentare la pesante sconfitta della Juventus contro la Lazio, Ravanelli ha distinto le qualità personali di Luciano Spalletti dalla situazione attuale della squadra. Pur definendolo preparato ed educato, ha sostenuto che oggi all’interno del gruppo regni una «confusione totale», non attribuibile soltanto al tecnico.

La prestazione offerta nella gara che ha chiuso la domenica di Serie A è stata giudicata tra le peggiori della gestione Spalletti. La Juventus, a suo avviso, è apparsa passiva e priva dell’intensità che dovrebbe caratterizzare una formazione con quella maglia, mentre in occasione della seconda e della terza rete laziale sono emerse evidenti disattenzioni.


Senza personalità la Juve affonda

Il principale problema individuato dall’ex centravanti riguarda il carattere. Ravanelli ha osservato che diversi giocatori non avrebbero cercato il pallone nei momenti decisivi, mostrando invece la tendenza a nascondersi e una disponibilità insufficiente al sacrificio.

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Per una squadra abituata a giocare sempre per imporsi, è mancata anche la reazione d’orgoglio. La responsabilità, secondo l’ex bianconero, coinvolge ogni componente del gruppo: dai calciatori si sarebbe aspettato un atteggiamento più combattivo e una maggiore convinzione.


Rosa incompleta e gol che mancano

Ravanelli ha poi allargato l’analisi alla composizione della rosa. Alla Juventus servirebbe un centravanti capace di segnare tra 15 e 20 reti, perché i problemi nella conclusione delle azioni offensive si trascinano già dalla scorsa stagione.

L’assenza di un finalizzatore, però, non sarebbe l’unica lacuna. L’ex giocatore ha parlato di carenze distribuite in tutti i reparti e ha definito la squadra «costruita male», collegando la fragilità dell’organico alla mancanza di personalità mostrata sul campo.

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