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Italia, il dubbio Kean e l’ultimo esame: Mancini avverte la Turchia

Il commissario tecnico chiede massima attenzione a Bologna dopo il 4-1 di Bursa e annuncia nuove scelte per gestire il recupero ravvicinato.

L’assenza di Kean è già certa: l’attaccante, non ancora ristabilito, lascerà il ritiro della Nazionale e non sarà disponibile contro la Turchia. L’Italia dovrà quindi affrontare l’appuntamento di Bologna con una soluzione offensiva diversa.

La squadra arriva comunque alla sfida con maggiore fiducia. I successi ottenuti in Turchia e il pareggio contro la Francia allo Stade de France, secondo Roberto Mancini, hanno restituito consapevolezza al gruppo sulle proprie possibilità.


La fiducia è tornata

Il commissario tecnico ha spiegato che i risultati più recenti hanno aiutato gli azzurri a capire meglio il proprio valore. Il percorso era iniziato con qualche difficoltà contro il Belgio, gara condizionata dalla pressione del debutto dopo la pausa estiva: la ripresa, però, aveva già mostrato segnali di crescita.

Mancini ha anche sottolineato il clima positivo vissuto durante la lunga sosta. Il lavoro con i giocatori, a suo dire, è stato proficuo e piacevole, ma ora resta da completare il ciclo con una prestazione convincente nell’ultima partita.


A Bologna vietato rilassarsi

La partita con la Turchia si giocherà domani al Dall’Ara, nell’ambito della quarta giornata di Nations League. In panchina per gli avversari ci sarà Vincenzo Montella, mentre l’Italia dovrà difendere l’inerzia generata dal successo per 4-1 ottenuto a Bursa.

Mancini ha però invitato tutti a non lasciarsi condizionare dal risultato precedente: «Sarebbe un errore madornale pensare che con la Turchia sia una partita semplice». Per il tecnico sarà decisivo presentarsi alla gara con il giusto atteggiamento fin dal primo minuto.

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Cambi in vista per il recupero

Il poco tempo a disposizione tra una gara e l’altra porterà il commissario tecnico a modificare in modo più ampio l’undici titolare. Gli azzurri hanno avuto soltanto due giorni per recuperare e la gestione delle energie diventa quindi un fattore centrale.

La rinuncia a Kean si aggiunge alle valutazioni sulla formazione. Mancini ha lasciato intendere che ci saranno più cambi rispetto alle precedenti sfide, senza però considerare l’impegno come una semplice formalità.


La Turchia resta una squadra forte

Nonostante gli ultimi risultati poco favorevoli, il tecnico non ha ridimensionato il giudizio sulla selezione turca. A suo avviso, la rosa conserva qualità importanti e diversi giocatori di alto livello.

Mancini ha ricondotto parte delle difficoltà vissute dalla Turchia anche alla sfortuna incontrata durante il Mondiale. Per questo l’Italia dovrà mantenere alta l’attenzione, senza affidarsi soltanto al margine costruito nella gara di Bursa.

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