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Spettacolo 2 min di lettura1 ora fa

Michael McDonald ritrova il figlio dopo 58 anni: il Dna riapre una storia sospesa

Un test genetico ha permesso al cantante dei Doobie Brothers di conoscere Michael Goessling, il figlio avuto da adolescente e affidato all’adozione.

Per quasi sei decenni Michael McDonald non ha saputo quale vita avesse avuto il figlio nato quando era ancora adolescente. La risposta è arrivata nel 2025, quando un esame genetico svolto da un fratellastro biologico ha condotto la famiglia fino a Michael Goessling, cresciuto a St. Louis dopo l’adozione.

La vicenda è stata raccontata pubblicamente il 30 settembre 2026 dall’emittente locale Kmov First Alert 4, che ha raccolto le testimonianze del cantante e del figlio ritrovato. Per McDonald, voce dei Doobie Brothers e vincitore di cinque Grammy, il ricongiungimento ha chiuso un interrogativo rimasto aperto dagli anni Sessanta.


Il test genetico svela il legame

Goessling era consapevole di essere stato adottato, ma non aveva mai conosciuto l’identità dei genitori naturali. La sua infanzia si è svolta a St. Louis con Paul e Kay Goessling, la coppia che lo ha cresciuto e con cui ha costruito un rapporto sereno.

La svolta è maturata grazie a un fratellastro biologico, fino a quel momento ignaro dell’esistenza di Michael, che ha utilizzato il servizio 23andMe. La corrispondenza familiare emersa dall’analisi ha permesso di risalire a Goessling. Nel maggio 2025, dopo quella scoperta, il figlio ha ricevuto una lettera dalla madre biologica e poco dopo ha avviato i contatti anche con il padre.


La domanda che ha svelato l’identità

Il primo dialogo tra Goessling e McDonald si è svolto al telefono. Inizialmente il giovane conosceva soltanto il nome Mike e sapeva che quell’uomo lavorava nella musica. Quando il padre gli ha parlato di un tour con una tappa a St. Louis, gli indizi hanno cominciato a combaciare.

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A quel punto Goessling gli ha chiesto: «Sei Michael McDonald?». La conferma ha trasformato una conversazione ancora incerta nella scoperta dell’identità del padre biologico, dopo 58 anni di attesa e domande senza risposta.


Un incontro senza rimpianti

Il successivo faccia a faccia ha permesso a McDonald di capire che il figlio aveva avuto l’esistenza serena che aveva sempre sperato per lui. Per anni il cantante si era domandato se il bambino dato in adozione avesse trovato affetto, protezione e stabilità.

Goessling ha raccontato di essere cresciuto felicemente accanto ai genitori adottivi Paul e Kay Goessling. Ha anche spiegato che non avrebbe potuto desiderare una famiglia migliore. Per questo il ritrovamento non ha rappresentato la sostituzione di una famiglia perduta, ma l’aggiunta di un tassello alla propria identità e alla propria storia personale.

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