3.000Lettori online ora
Spettacolo 1 min di lettura1 ora fa

Le canzoni perdute che Mina trasforma in gioielli: il nuovo album

Dilettevoli inedite eccedenze riscopre brani rimasti ai margini, unendo interpreti e repertori lontani sotto la voce inconfondibile di Mina.

Mina torna a esplorare il lato meno prevedibile della canzone con Dilettevoli inedite eccedenze, un album costruito attorno a brani poco ricordati e riportati al centro dell’ascolto. Nel repertorio compaiono autori e interpreti diversi, da Henri Salvador a Beniamino Gigli, in un percorso che punta sulla qualità nascosta delle composizioni.


La ricerca dietro ogni brano

La scelta delle canzoni di Mina resta in gran parte difficile da decifrare. A fornire qualche indizio, di tanto in tanto, è il figlio Massimiliano Pani Mazzini, ma il criterio complessivo con cui la cantante individua i pezzi continua a conservare una componente imprevedibile.

C’è però una costante che accompagna Mina fin dagli anni Sessanta: la volontà di recuperare melodie finite lontano dai riflettori e di valorizzarle attraverso una nuova interpretazione. Non si tratta soltanto di riproporre titoli del passato, ma di riconoscere in quelle pagine una forza capace di riemergere.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Repertori lontani, stessa voce

Dilettevoli inedite eccedenze raccoglie così brani considerati autentici gioielli della tradizione musicale, anche quando il tempo ne ha attenuato la notorietà. L’album mette in dialogo sensibilità e stagioni differenti, affidandole alla lettura personale di Mina.

Tra gli esempi citati figura Dans mon île, definita una canzone di particolare raffinatezza. È una scelta che conferma l’interesse dell’artista per materiali non scontati e per repertori capaci di offrire nuove possibilità espressive, accanto ai riferimenti a Henri Salvador e Beniamino Gigli.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere