Lunetta Savino, la libertà imparata in famiglia: «Ora mi preferisco
Tra la magistrata Orlando in televisione e Brecht sul palcoscenico, l’attrice riflette su donne, amore, politica e sul rapporto con l’età.
Lunetta Savino alterna il lavoro televisivo a quello teatrale e affronta temi molto diversi: dai casi giudiziari della magistrata Orlando alle parole di Brecht in scena. In un dialogo che tocca anche la famiglia, l’amore, le donne e il tempo che passa, l’attrice racconta un modo di guardare alla vita maturato attraverso l’esperienza.
La libertà ricevuta dalla madre rappresenta uno dei punti centrali del suo percorso. Anche la politica, nel suo racconto, non viene associata soltanto alle istituzioni o agli schieramenti, ma soprattutto alla capacità di ascoltare gli altri.
Orlando tra rigore e ironia
Nel ruolo della magistrata Orlando, Savino si rivolge alla giuria popolare invitandola a non arrivare a conclusioni affrettate: «Consiglio di tenere la mente aperta fino alla fine del processo». Alla famiglia della vittima ricorda invece che la correttezza del procedimento dipende dall’impegno collettivo: «Dobbiamo tutti contribuire a un processo giusto».
Il personaggio non rinuncia, però, a una vena più leggera. Di fronte al collega antimafia descritto come egocentrico, Orlando usa l’ironia e lo provoca con una battuta: «Come si intitola la tua nuova opera, Un pavone in procura?». La stessa figura sa mostrarsi affettuosa quando cerca di consolare la nipote dopo una delusione sentimentale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’età vista con occhi nuovi
L’amore occupa così uno spazio importante nel ritratto dell’attrice e del personaggio. Alla nipote ferita, Orlando offre una frase rassicurante: «Si chiude una porta, si apre un portone», trasformando il dolore per una relazione finita in una possibilità per il futuro.
Savino parla anche del proprio rapporto con l’età e afferma di sentirsi più a suo agio oggi. Il passare del tempo, nel suo punto di vista, non cancella ciò che si è stati: può invece accompagnare una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie scelte e della libertà conquistata.
Continua a leggere
Le canzoni perdute che Mina trasforma in gioielli: il nuovo album
Dilettevoli inedite eccedenze riscopre brani rimasti ai margini, unendo interpreti e repertori lontani sotto la voce inconfondibile di Mina.
Orson Welles, tre minuti per entrare nell’incubo di Quinlan
La versione restaurata riporta sul grande schermo uno dei film più tormentati e ambiziosi del regista, accanto ai suoi massimi capolavori
Eva Marie Saint, addio a 102 anni: l’Oscar e il film con Hitchcock
Dalla consacrazione accanto a Marlon Brando ai ruoli televisivi e agli ultimi cameo: si è spenta nella sua casa di Los Angeles
Da 300 puntate alla tv: la nuova sfida di Tintoria
Il progetto comico guidato da Daniele Tinti e Stefano Rapone approda su Prime Video dopo milioni di visualizzazioni e numerosi riconoscimenti.