Giulia Cecchettin, il film arriva a Roma: il titolo nasce da una poesia
Paola Randi porta al Festival del cinema di Roma la storia di Giulia Cecchettin, uccisa a 22 anni dall’ex fidanzato.
Il caso di Giulia Cecchettin diventa un film e approda al Festival del cinema di Roma. La pellicola, diretta da Paola Randi, prende il nome da una poesia legata al tema della violenza contro le donne.
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Una storia che parte da una poesia
Il titolo scelto per il film è “Se domani non torno”. La frase completa che compare nella poesia è: “Se domani non torno voglio essere l’ultima”.
Il testo poetico richiama il desiderio che nessun’altra donna debba subire la stessa sorte. Nel film, questo riferimento accompagna la vicenda di Giulia Cecchettin, giovane padovana di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato.
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Il film dedicato a Giulia
La regia è affidata a Paola Randi, che ha trasformato la storia della ragazza in un’opera cinematografica. Il progetto si concentra su una vicenda diventata simbolo del femminicidio in Italia.
La presentazione al Festival del cinema di Roma segna ora il passaggio del film davanti al pubblico della rassegna. Al centro resta il nome di Giulia Cecchettin e il messaggio contenuto nei versi da cui è stato ricavato il titolo.
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