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Spettacolo 2 min di lettura1 ora fa

120.000 spettatori e un nodo da sciogliere: servono più sale

La ventunesima Festa del cinema chiude con un pubblico record e guarda alla prossima edizione, sostenuta anche dai nuovi posti della sala Santa Cecilia.

La ventunesima Festa del cinema si avvia alla conclusione con 120.000 spettatori, il risultato più alto raggiunto finora dalla manifestazione. Mentre restano ancora le proiezioni dell’ultima giornata, gli organizzatori hanno già indicato le date della prossima edizione: da martedì 19 ottobre a domenica 31 ottobre 2027.

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Il pubblico cresce, gli spazi restano decisivi

Il bilancio è stato tracciato nel penultimo giorno dal presidente Salvo Nastasi e dalla direttrice Paola Malanga. Nel programma di domani figura anche Un tranquillo funerale di famiglia, commedia dai toni scuri diretta da Massimiliano Bruno.

Per Nastasi, la rassegna intercetta un pubblico ampio e non composto soltanto da residenti. A seguire i film sono anche stranieri di passaggio o persone che vivono a Roma, mentre l’offerta riesce a coinvolgere fasce diverse della popolazione. “Se avessimo più sale potremmo fare di più”, ha osservato il presidente, collegando la crescita futura alla disponibilità di nuovi spazi.

La prima settimana della prossima Festa potrà contare infatti sulla sala Santa Cecilia, che metterà a disposizione 2.700 posti aggiuntivi. L’accordo, secondo Nastasi, potrebbe incidere non soltanto sul numero degli ingressi, ma anche sulla costruzione del programma e sulle scelte artistiche. La manifestazione, ha aggiunto, vuole mantenere il carattere di grande contenitore culturale dedicato soprattutto al cinema indipendente.

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Malanga: 190 film non bastano ancora

Malanga ha attribuito il risultato alla varietà della proposta, pensata per permettere agli spettatori di passare da un genere o da un linguaggio cinematografico all’altro. La Festa, nella sua doppia natura di evento popolare e festival, può così portare il pubblico a scegliere opere diverse da quelle inizialmente cercate.

La direttrice ha raccontato che alcuni spettatori, non trovando posto per il film desiderato, hanno finito per scoprire titoli inattesi. A suo giudizio, questo conferma la validità del percorso avviato, ma non esclude la necessità di correggere e precisare ulteriormente alcune sezioni.

La prossima progettazione partirà dunque da un bilancio positivo, senza ridimensionare il numero dei titoli. “Si può e si deve migliorare, i margini ci sono”, ha detto Malanga, sottolineando che una città come Roma può sostenere un’offerta ancora ampia. I 190 film presentati in questa edizione, ha spiegato, rappresentano una dimensione adeguata alla Capitale, ma non costituiscono un limite invalicabile.

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