Giuggioli conquista Alice: il pubblico sceglie Figli perduti
Il film di Lorenzo Maria Chierici vince il premio del pubblico, mentre Everytime di Sandra Wollner ottiene il riconoscimento principale della rassegna romana.
Matteo Oscar Giuggioli è tra i protagonisti della serata conclusiva di Alice nella città: l’attore ha ricevuto il riconoscimento U.N.I.T.A. destinato agli interpreti under 35. Per lui è arrivata anche la vittoria del pubblico con Figli perduti, opera prima di Lorenzo Maria Chierici.
«Tra il carcere e gli 883, mi sono messo a nudo. Che paura», ha raccontato Giuggioli parlando del percorso che lo ha portato a interpretare ruoli diversi e a diventare noto anche grazie alla serie dedicata agli 883.
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Giuggioli raccoglie due riconoscimenti
Figli perduti ha prevalso nella selezione Panorama Italia grazie ai voti espressi dagli spettatori durante il festival. Il film rappresenta l’esordio dietro la macchina da presa di Lorenzo Maria Chierici, che ha così ottenuto il premio assegnato dal pubblico della manifestazione.
Per Giuggioli, venticinque anni e originario di Rho, il bilancio si è arricchito con il premio U.N.I.T.A. per gli attori sotto i 35 anni. La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a Nicole Bellisario, interprete di Senza chiedere il permesso di Giacomo Mazzariol.
Everytime convince la giuria giovane
Il riconoscimento più importante è andato invece a Everytime, lungometraggio della regista austriaca Sandra Wollner. A sceglierlo è stata una giuria composta da 35 ragazze e ragazzi tra i 16 e i 19 anni, chiamati a valutare i titoli in concorso.
La storia segue Jessie, interpretata da Carla Hüttermann, durante le ore che precedono una partenza per Tenerife insieme alla madre Ella, Birgit Minichmayr, e alla sorella più piccola Melli, Lotte Shirin Keiling. La giovane esce di nascosto per raggiungere il fidanzato Lux, interpretato da Tristan López, e trascorrere con lui una notte tra musica, eccessi e sostanze stupefacenti. L’esperienza prosegue sul tetto di un grattacielo, dove i due attendono l’alba in una condizione alterata. Everytime è stato inoltre scelto dalla Germania come candidato ufficiale alla 99ª edizione degli Oscar nella categoria riservata al miglior film internazionale.
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Gli altri premi del cinema italiano
Il premio Raffaella Fioretta per il cinema italiano è stato assegnato a Senza chiedere il permesso, firmato da Giacomo Mazzariol. La distinzione per la migliore interpretazione femminile è andata a Elena Funari, protagonista di È un mondo difficile di Federico Mottica.
Lo stesso film ha portato a casa altri riconoscimenti: Francesco Castellaneta ha ricevuto il premio RB CAS.TING per il ruolo maschile, mentre l’intero cast ha ottenuto una menzione speciale. Il progetto è nato da un laboratorio collettivo, con una sceneggiatura costruita insieme agli interpreti e la partecipazione di giovani legati al Centro Sperimentale.
La regia è stata premiata con un riconoscimento a Pierluca Di Pasquale per Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra, adattamento cinematografico del fumetto di Ratigher, pseudonimo di Francesco Frongia.
La rassegna chiude la sua 24ª edizione
La cerimonia ha concluso la ventiquattresima edizione di Alice nella città, appuntamento autonomo e parallelo alla Festa di Roma rivolto soprattutto agli spettatori più giovani. La manifestazione ha riunito opere internazionali, produzioni italiane e titoli valutati direttamente dal pubblico.
Accanto al premio principale assegnato a Everytime, il palmarès ha quindi valorizzato sia il consenso degli spettatori, rappresentato dalla vittoria di Figli perduti, sia nuovi interpreti e autori del cinema italiano.
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