Stress, il 51% dei lavoratori italiani è sotto pressione
Lazzari: quasi sei italiani su dieci hanno affrontato nell’ultimo anno periodi di tensione impossibili da gestire
Il 51% dei lavoratori italiani ha dichiarato di aver provato un livello elevato di stress il giorno precedente all’intervista. Il dato emerge dal rapporto Gallup 2026.
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Prevenire il sovraccarico
Secondo David Lazzari, presidente di Benèpsys, la prevenzione non può limitarsi a chiedere alle persone di sviluppare maggiore resilienza. Occorre agire anche sulle condizioni che alimentano il sovraccarico e potenziare le risorse disponibili a livello individuale e collettivo.
«La vera prevenzione dello stress non consiste nell’eliminarlo dalla nostra vita, ma nel rendere più sostenibile il rapporto tra ciò che la vita ci chiede e ciò che ci permette di affrontarlo», ha spiegato Lazzari all’Adnkronos Salute in vista della Giornata per la consapevolezza dello stress, prevista il 7 novembre.
Gli effetti dello stress prolungato
Quando la tensione si mantiene nel tempo, può ripercuotersi sul riposo notturno, sull’equilibrio emotivo e sui rapporti con gli altri. Attraverso diversi meccanismi biologici, inoltre, può avere conseguenze anche sul benessere fisico.
Il tema, osserva lo psicologo, non riguarda soltanto la quantità di stress sperimentata. A incidere è anche la capacità di recuperare dopo le pressioni quotidiane e di disporre di risorse sufficienti per affrontarle.
I dati sulla pressione in Italia
La percentuale registrata da Gallup supera la media europea, ferma al 39%. Un’indagine Ipsos del 2025 indica inoltre che il 59% degli italiani ha attraversato, nei dodici mesi precedenti, fasi di stress tanto intense da non riuscire a gestirle.
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Un’ulteriore indicazione arriva dal Report 2026 dell’Osservatorio Benèpsys: l’indice medio dello stress in Italia è pari a 5,26 su una scala da 1 a 7. Per Lazzari, il quadro descrive una popolazione sottoposta a una pressione diffusa.
Le cause del disagio
Tra gli elementi che possono aumentare il carico figurano i ritmi della vita quotidiana e del lavoro, gli impegni familiari, i problemi economici e l’incertezza legata al futuro.
L’esposizione, però, non è uguale per tutti. Le persone con meno risorse economiche, personali o relazionali risultano in genere più vulnerabili agli effetti di un sovraccarico prolungato.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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