Sardegna, l’IA entra nello studio sulla Cbp: il progetto premiato
L’équipe del Policlinico Duilio Casula userà dati clinici e genetici per individuare prima i casi più a rischio e costruire un modello di cura più mirato.
La raccolta di informazioni cliniche, immunologiche e terapeutiche sarà affiancata da campioni di sangue e da dati sulla qualità della vita, con l’obiettivo di seguire 250 persone affette da colangite biliare primitiva e 100 soggetti sani usati come confronto. Per Chessa, questo passaggio è centrale perché la malattia può presentarsi con prurito, affaticamento, disturbi del riposo notturno e problemi di concentrazione.
Un gruppo di pazienti molto particolare
L’idea è stata costruita attorno a un elemento osservato dall’équipe del Policlinico Duilio Casula: il numero elevato di persone seguite nella struttura con questa patologia. Da qui nasce il sospetto che in Sardegna la Cbp possa risultare più frequente rispetto ad altre popolazioni europee.
Secondo l’epatologo Chessa, le caratteristiche genetiche della popolazione sarda offrono anche un terreno utile per capire quanto contino i fattori ereditari e quelli ambientali sia nell’insorgenza della malattia sia nella risposta alle terapie.
Dati e algoritmi per la medicina personalizzata
Il progetto, guidato da Francesco Pes come principal investigator, intende mettere insieme dati clinici, informazioni genetiche e sistemi di Intelligenza Artificiale per individuare prima i pazienti esposti a un rischio maggiore. L’obiettivo dichiarato è arrivare a percorsi di cura sempre più su misura.
Luchino Chessa, direttore di Malattie del Fegato del Policlinico Duilio Casula, ha spiegato che le tecnologie di Intelligenza Artificiale e Machine Learning serviranno a integrare i molti dati raccolti. In prospettiva, è prevista anche una piattaforma digitale prototipale pensata per affiancare il medico nelle decisioni cliniche.
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Il riconoscimento del Fellowship Program
Il progetto dell’équipe di Malattie del Fegato dell’Aou di Cagliari è stato premiato dal Fellowship Program Gilead 2026. Il titolo dello studio, “Fattori genetici e ambientali nella colangite biliare primitiva (Cbp) in Sardegna: verso un modello di medicina personalizzata”, richiama proprio il doppio binario su cui si muove la ricerca.
La Sardegna, in questo quadro, viene indicata come possibile laboratorio di riferimento per approfondire la colangite biliare primitiva, una malattia autoimmune cronica del fegato che riguarda soprattutto le donne e che, nei casi più gravi, può arrivare fino alla cirrosi e all’insufficienza epatica.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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