16.000Lettori online ora
Salute 3 min di lettura29 set

Bambini e influenza, il nodo delle coperture: cosa chiedono gli esperti

La prevenzione pediatrica può alleggerire la pressione sui servizi sanitari, ma restano differenze territoriali e ostacoli nell’accesso delle famiglie

Rafforzare la protezione dei bambini contro l’influenza viene indicato come un intervento utile non soltanto per la salute individuale, ma anche per limitare gli accessi non necessari ai servizi sanitari e sostenere il Servizio sanitario nazionale. La sfida, emersa dal confronto tra istituzioni e professionisti, riguarda soprattutto il divario tra le raccomandazioni e l’adesione concreta delle famiglie.

La prevenzione pediatrica è stata collegata anche alle priorità di sanità pubblica, tra cui il contrasto all’antimicrobico-resistenza. Per aumentare le coperture, secondo quanto emerso dall’incontro, occorre coordinare programmazione, organizzazione territoriale, informazione e rapporto di fiducia.


Coperture basse e accesso diseguale

Nella stagione 2024-25, tutti i 30 Paesi dell’Unione europea considerati nella rilevazione dell’Ecdc prevedevano una raccomandazione per vaccinare bambini e adolescenti, con modalità diverse in base all’età e alla presenza di fattori di rischio. La presenza di un’indicazione ufficiale, tuttavia, non si traduce automaticamente in una partecipazione elevata.

Le differenze tra territori riguardano sia l’offerta sia i livelli di adesione. Valeria Fava, responsabile del coordinamento delle politiche della salute di Cittadinanzattiva, ha evidenziato che percorsi frammentati o difficili da comprendere possono creare disparità e rendere la prevenzione meno accessibile, con conseguenze legate anche al luogo di residenza.


Pediatri e istituzioni nella stessa rete

Il ruolo dei pediatri è stato indicato come centrale per accompagnare i genitori verso una scelta consapevole. Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria, ha sintetizzato così la priorità: «È necessario rafforzare la fiducia delle famiglie e rendere più semplice l’accesso alla vaccinazione, valorizzando il ruolo dei pediatri come punto di riferimento».

Nel confronto sono intervenuti anche Antonio d’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri, Enrico Di Rosa, presidente della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, Giulia Ciancarella della Macroarea Simg per la promozione della salute e la prevenzione, Michele Pellegrini Calace, segretario nazionale di Federfarma, e Valeria Fava. La discussione ha riguardato il rapporto con le famiglie, le reti locali e il contrasto alle esitazioni vaccinali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Una strategia oltre la singola dose

L’iniziativa si è svolta a Roma con il titolo “Vaccinazione antinfluenzale - La prevenzione comincia dall’infanzia”. L’appuntamento è stato promosso da Nomos Centro Studi Parlamentari, con il contributo non condizionante di AstraZeneca, per individuare soluzioni condivise capaci di migliorare le coperture pediatriche.

Ad aprire i lavori è stato Andrea Costa, esperto nell’attuazione del Pnrr presso il ministero della Salute. Costa ha richiamato la necessità di leggere i dati sulle coperture e le differenze regionali insieme alla qualità dell’organizzazione, della comunicazione e dell’offerta, osservando: «La vaccinazione antinfluenzale deve essere inserita in una strategia più ampia».

Paolo Bonanni dell’Università degli Studi di Firenze ha affrontato il tema della programmazione e degli obiettivi di sanità pubblica. Sono state inoltre messe a confronto le esperienze organizzative di Lombardia, Puglia ed Emilia-Romagna.

La parte conclusiva, moderata da Gerardo D’Amico di Rainews24, ha esaminato l’effetto della vaccinazione pediatrica sulle priorità sanitarie, compresi gli accessi impropri ai servizi e l’antimicrobico-resistenza. Al tavolo hanno partecipato Ilenia Malavasi e Guido Liris, in rappresentanza rispettivamente della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere