Salute, la sfida dell’Europa: prevenzione e produttività passano dall’educazione
Francesco Torselli indica nella prevenzione di obesità e diabete e nell’educazione alimentare due priorità per ridurre disuguaglianze e costi sanitari
La salute entra tra le leve della competitività europea. Secondo Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, prevenire le malattie croniche e migliorare l’accesso alle cure significa anche sostenere la capacità di lavorare, produrre e generare ricchezza.
La prevenzione diventa una priorità europea
Intervenuto a Milano durante la serata “State of Health - The Milan Dialogue”, organizzata dall’azienda farmaceutica Lilly, Torselli ha sottolineato il nuovo ruolo assunto dalla salute nell’attuale legislatura europea. La creazione di una Commissione Sanità, ha spiegato, rappresenta il riconoscimento del tema come materia di interesse comune.
L’obiettivo, secondo l’europarlamentare, non riguarda soltanto il sostegno alle persone che convivono con una patologia. “Soltanto chi è sano può lavorare, produrre e generare ricchezza”, ha affermato, collegando il benessere dei cittadini alla produttività e alla competitività dell’Unione europea.
Obesità e diabete al centro
Torselli ha richiamato l’attenzione soprattutto sulle patologie croniche e sull’impatto dell’obesità, che oggi interessa 1 europeo su 3. La prevenzione, ha osservato, può contribuire anche a contenere la spesa, evitando di concentrare l’intervento esclusivamente sulle cure.
Particolare rilievo è stato attribuito all’obesità e al diabete infantile, indicati come fenomeni in crescita in Europa. Nel confronto citato da Torselli, negli Stati Uniti il 35% dei bambini è obeso: per questo, ha sostenuto, l’azione europea dovrebbe puntare anche sulla formazione alimentare e sulla riscoperta dei cibi tradizionali e della dieta mediterranea.
Più equità nell’accesso alle cure
Un altro tema riguarda le differenze tra i Paesi europei nell’accesso alle terapie, nella diagnosi e nei percorsi di presa in carico. Per ridurre questo divario, l’Unione potrebbe intervenire con strumenti economici e con misure rivolte al superamento delle disuguaglianze sociali.
Accanto al sostegno finanziario, Torselli ha indicato nell’educazione un possibile strumento comune di prevenzione. L’azione europea, a suo avviso, dovrebbe quindi affiancare alla cura iniziative formative capaci di promuovere una maggiore consapevolezza sull’alimentazione, con attenzione particolare alle fasce più giovani.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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