3.000Lettori online ora
Salute 2 min di lettura11 ore fa

Salute mentale, il divario tra Regioni: Bolzano guida, Sardegna ultima

Il Rapporto Siep analizza 14 indicatori dell’assistenza psichiatrica e segnala differenze marcate in risorse, organizzazione e disponibilità dei dati

La Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica chiede al ministro della Salute Schillaci di sbloccare le risorse per la salute mentale già previste dalla Legge di Bilancio e non ancora assegnate. La sollecitazione arriva insieme a un’analisi che evidenzia forti differenze tra i servizi regionali.

Secondo Fabrizio Starace, presidente della Siep, il documento non vuole trasformarsi in una graduatoria di merito: «Non è una pagella. È uno strumento per capire dove intervenire». I risultati, ha spiegato, indicano che il livello delle prestazioni non dipende soltanto dai finanziamenti, ma anche dal modo in cui la rete viene progettata e gestita. Restano inoltre lacune nella trasmissione delle informazioni da parte di alcune amministrazioni.


Risorse e organizzazione fanno la differenza

Il confronto mostra che un sistema sanitario regionale complessivamente solido non coincide necessariamente con servizi di salute mentale altrettanto efficaci. Piemonte, Lombardia e Veneto, pur ottenendo risultati elevati nel Nuovo sistema di garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza, si trovano infatti in una posizione intermedia o arretrata nell’indice dedicato all’assistenza psichiatrica.

Anche la spesa per abitante presenta scarti rilevanti. Nel 2024 si va dai 37 euro annui della Campania ai 115 euro della Provincia autonoma di Bolzano, mentre il valore medio nazionale si attesta a 75 euro. Per l’Abruzzo, invece, il rapporto segnala l’assenza dei dati trasmessi.


Tso e assistenza, distanze marcate

Un altro indicatore riguarda i trattamenti sanitari obbligatori. La media italiana è pari a 0,9 casi ogni 10.000 abitanti, ma il dato varia sensibilmente: raggiunge 1,5 in Valle d’Aosta e scende a 0,1 nella Provincia autonoma di Bolzano.

L’indice non considera un solo aspetto dell’assistenza. Nel raffronto rientrano, tra gli altri, disponibilità di posti letto, dotazione di personale, ricoveri e continuità delle cure, elementi che contribuiscono a descrivere il funzionamento complessivo dei servizi regionali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Bolzano davanti, Sardegna in fondo

La Provincia autonoma di Bolzano occupa il primo posto nella graduatoria elaborata dalla Siep. Alle sue spalle compaiono Liguria, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento: le prime quattro posizioni sono dunque tutte assegnate a territori del Nord-Est o del Nord del Paese.

In fondo alla classifica si trovano invece Sardegna e Molise. Il quadro complessivo restituisce così un’Italia molto disomogenea nell’assistenza alla salute mentale, sulla base dei dati riferiti al 2024 e raccolti dal Sistema informativo per la salute mentale del ministero della Salute.

Il Rapporto 2026, intitolato «La qualità dell’assistenza per la salute mentale in Italia», è stato presentato alla Camera. Per costruire l’indice sintetico, la Siep ha messo a confronto tutte le Regioni attraverso 14 indicatori chiave.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere