Salute, la svolta passa dalla prevenzione: il confronto di Milano
Istituzioni, esperti e pazienti hanno discusso di diagnosi tempestiva e percorsi di cura nel diabete e nelle patologie cardiometaboliche.
Prevenire, individuare prima le malattie e garantire cure senza interruzioni può produrre effetti non soltanto sulla salute delle persone, ma anche sulla crescita economica. È questo il filo conduttore emerso a Milano durante il confronto “State of Health - The Milan Dialogue”, organizzato da Lilly in concomitanza con l’Annual Meeting EASD 2026.
La salute entra nell’agenda dello sviluppo
Al tavolo si sono confrontati esponenti delle istituzioni, medici, ricercatori e rappresentanti delle associazioni dei pazienti. Il tema centrale è stato il superamento dell’idea della sanità come semplice costo, con particolare attenzione all’area cardiometabolica e al valore della prevenzione.
Tra i partecipanti figuravano il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e Dave Ricks, presidente e amministratore delegato di Eli Lilly and Company. Tajani ha richiamato il ruolo della tutela della salute nella crescita della società, mentre Gentiloni ha sostenuto che essa debba essere considerata “come leva per la competitività della nostra economia”.
Il ritardo tra scienza e cura
Un altro punto affrontato a Milano riguarda la difficoltà di trasferire rapidamente le nuove conoscenze scientifiche nella pratica clinica. Francesco Giorgino, presidente EASD, ha definito questo intervallo “inerzia terapeutica”, sottolineando che tra la produzione di nuove evidenze e la loro applicazione concreta può trascorrere troppo tempo.
Nel diabete, ha spiegato Giorgino, le conoscenze oggi disponibili indicano l’opportunità di intervenire con maggiore intensità fin dalla diagnosi. Una gestione più tempestiva può rendere più semplice, nel corso degli anni, il controllo della glicemia e del peso, oltre a diminuire il rischio di complicanze a carico dei vasi sanguigni e dei reni.
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Intervenire prima cambia gli esiti
Il ragionamento emerso dal confronto lega quindi la diagnosi precoce alla continuità assistenziale. Secondo Giorgino, un trattamento appropriato avviato per tempo può tradursi in più anni di vita e in una riduzione della spesa sanitaria.
Prevenzione, individuazione anticipata della malattia e presa in carico continuativa vengono così presentate come componenti di uno stesso percorso, capace di incidere sia sugli esiti clinici sia sulla sostenibilità del sistema.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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