Salute, la nuova sfida dell’Ue: farmaci, clima e prevenzione
Antonio Parenti illustra il ruolo crescente dell’Unione europea tra tutela sanitaria, sostegno alle imprese, prevenzione cardiovascolare e risposta alle emergenze
L’accesso a nuovi farmaci, il sostegno alle imprese e la preparazione davanti a crisi climatiche e globali sono ormai parte della strategia sanitaria europea. Antonio Parenti, dirigente della Direzione generale Salute della Commissione europea, ha sottolineato come queste sfide richiedano un’azione coordinata anche oltre il perimetro delle pandemie.
Più strumenti contro le emergenze
Nel suo intervento, Parenti ha ricordato il lavoro dell’Unione per accompagnare il sistema sanitario e il mondo produttivo, favorendo l’arrivo sul mercato di terapie innovative senza rinunciare ai necessari requisiti di sicurezza. L’obiettivo riguarda quindi sia la risposta alle crisi sanitarie, sia la capacità di affrontare eventi esterni con possibili conseguenze sulla salute.
«Non intendo solo rispetto alle pandemie, ma anche sicurezza di fronte a un’emergenza climatica sempre più forte, anche da crisi globali che possono avere un’influenza sulla salute in Europa», ha affermato Parenti al termine della sua analisi. Nel quadro delineato rientra anche una collaborazione più stretta tra istituzioni, imprese e servizi sanitari.
Cuore e prevenzione al centro
Tra i settori sui quali Bruxelles ha intensificato il proprio impegno figurano la prevenzione, il contrasto alle patologie oncologiche e la sicurezza sanitaria. Parenti ha indicato questi ambiti come una parte rilevante dell’attività sviluppata dalla Commissione soprattutto dopo la pandemia.
In occasione della giornata mondiale del cuore, sono state annunciate campagne dedicate alla salute cardiovascolare in Europa. Le iniziative dovrebbero inoltre rafforzare il gruppo di comunicazione sulla salute cardiovascolare, costituito a dicembre dell’anno scorso, con un ruolo più attivo nella diffusione dei messaggi di prevenzione.
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Il diritto alla salute nelle Costituzioni
Le dichiarazioni sono state pronunciate a Roma, negli spazi di Europa Experience – David Sassoli, durante l’incontro «Salute e Costituzione» organizzato da Spes Academy «Carlo Azeglio Ciampi». L’appuntamento ha affrontato il rapporto tra la dimensione europea e quella italiana della tutela sanitaria.
Secondo Parenti, il confronto tra i due ordinamenti è utile per garantire ai cittadini una piena applicazione del diritto alla salute. Il dirigente ha inoltre ricordato che tale diritto trova un riconoscimento, diretto o indiretto, nella quasi totalità dei sistemi giuridici europei, mentre la nascita del programma sanitario di Spes Academy conferma il peso strategico assunto dalla salute sia nelle imprese sia nell’intero sistema nazionale.
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