Russamento in camera: il sonno del partner può crollare di 2 ore
Dormire accanto a chi russa può ridurre la qualità del riposo, favorire stanchezza e irritabilità e, nei casi più marcati, nascondere disturbi che vanno valutati da un medico.
Quando il russamento è intenso, chi dorme accanto può pagare il conto più salato. Il riposo si spezza, si accumulano micro-risvegli e, secondo gli studi citati dalla specialista, il partner può arrivare a perdere da 1 a 2 ore di sonno per notte.
Dietro il rumore c’è altro
Carolina Lombardi, direttrice del Centro di Medicina del sonno all’Istituto Auxologico Italiano Irccs di Milano e segretario dell’Accademia italiana medicina del sonno (Aims), definisce questa situazione “secondo-hand snoring”, cioè russamento passivo. Spiega che non esiste ancora una prova definitiva sui rischi a medio-lungo termine per chi condivide il letto con un russatore, ma le ricerche disponibili indicano un peggioramento della continuità e della qualità del sonno.
Uno studio di alcuni anni fa ha rilevato che l’efficienza del sonno del partner scende in media al 74% per effetto dei risvegli ripetuti causati da rumori e apnee. In più, lavori condotti negli Stati Uniti hanno stimato una perdita media di 1-2 ore di sonno a notte.
Chi russa e perché
Il russamento, chiamato anche roncopatia, nasce dal rumore prodotto durante il sonno, soprattutto in inspirazione. Le pareti molli delle vie aeree vibrano perché tendono a restringersi o a collassare, per ragioni anatomiche o per altre condizioni cliniche, e il passaggio dell’aria diventa più stretto e veloce.
Sul piano della diffusione, il disturbo è molto comune tra gli adulti, ma i numeri cambiano parecchio da uno studio all’altro. Per l’Italia, Lombardi richiama una ricerca non recente: 24% negli uomini e 13,8% nelle donne, con un aumento legato all’età fino al 60% e al 40% dopo i 60 anni.
Effetti che si fanno sentire
In un’indagine europea più aggiornata, lo studio HypnoLaus, il russamento riferito ha raggiunto il 55% nella fascia tra 40 e 85 anni. Gli uomini risultano più esposti, mentre le donne restano in parte protette fino alla menopausa grazie a fattori anatomici e ormonali. Anche sovrappeso, alcune malattie e determinati trattamenti farmacologici possono favorire il disturbo.
Lombardi sottolinea che, quando il sonno viene disturbato con continuità, le ricadute si vedono su più fronti: stanchezza fisica e mentale, difficoltà di attenzione, memoria più fragile e maggiore irritabilità. Se la situazione dura, possono comparire anche effetti immunitari, alterazioni ormonali, problemi cardiovascolari come l’ipertensione e un aumento della tendenza a prendere peso.
Lo stress notturno può poi pesare anche sulla relazione. Il medico riferisce che i partner di chi russa sviluppano spesso ansia prima di addormentarsi, risentimento e, in alcuni casi, sintomi depressivi.
Le scorciatoie non bastano
Tappi auricolari, rumori bianchi e camere separate vengono spesso usati per limitare il problema, ma restano rimedi parziali. Secondo Lombardi, in certi casi possono persino peggiorare la situazione sul piano della coppia e non risolvono la causa del disturbo.
Il punto, avverte la specialista, è che il russamento può essere il segnale di qualcosa di più serio, comprese le apnee ostruttive. In questi episodi il flusso d’aria si interrompe per un collasso delle vie respiratorie, con ipossia, riduzione dell’ossigenazione del sangue, calo della frequenza cardiaca e sonno ancora più frammentato, con possibili ripercussioni cognitive.
Per questo Lombardi invita a parlarne con il partner e a coinvolgere prima il medico di famiglia, poi uno specialista se serve. Una diagnosi accurata può aprire la strada a interventi diversi: cambiamenti nello stile di vita, perdita di peso, attività fisica, stop a fumo e alcol prima di coricarsi, trattamento del reflusso gastroesofageo quando presente, fino a piccoli interventi chirurgici o ad approcci più mirati sul singolo paziente. “La partecipazione del compagno di letto è per noi specialisti fondamentale per identificare correttamente le cause alla base del russamento e poter predisporre l’iter clinico migliore possibile, per la salute di tutta la famiglia”.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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