Powerpenia, il campanello d’allarme muscolare che si può invertire
La riduzione della potenza fisica può essere individuata attraverso prove funzionali e contrastata prima che favorisca cadute e fragilità.
La diminuzione della potenza muscolare legata all’età non rappresenta necessariamente una condizione definitiva. La powerpenia può essere riconosciuta mediante specifici test funzionali e, secondo il medico-fisiatra, può essere reversibile.
Un segnale da verificare con i test
La valutazione non si basa soltanto sulla forza muscolare misurata in modo astratto. Sono le prove funzionali a consentire di individuare il calo della potenza e a definire meglio la situazione della persona.
Riconoscere presto questo cambiamento permette di intervenire prima che la riduzione delle capacità fisiche si traduca in conseguenze più ampie. Il medico-fisiatra sottolinea quindi l’importanza di non trascurare i segnali che emergono durante le attività funzionali.
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Prevenire cadute e fragilità
Contrastare la powerpenia ha un valore che va oltre il mantenimento della prestazione muscolare. «Agire per contrastarla significa fare prevenzione primaria delle cadute e della sindrome da fragilità», spiega il medico-fisiatra.
L’obiettivo è dunque intervenire in una fase iniziale, quando il calo può ancora essere affrontato. La possibilità di reversibilità rende la valutazione funzionale uno strumento utile per la prevenzione delle cadute e della sindrome da fragilità.
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