Sinner, la prudenza prima del rientro: il monito dell’ortopedico
Giuliano Cerulli valuta la scelta del tennista di fermarsi e richiama il ruolo della preparazione fisica nella prevenzione delle ricadute.
Nel percorso di ogni atleta, la preparazione fisica dovrebbe avere lo stesso peso del lavoro tecnico ed essere modellata sui movimenti richiesti dalla disciplina. Giuliano Cerulli richiama l’attenzione su questo aspetto, spesso messo in secondo piano rispetto all’aumento della massa muscolare.
Secondo il chirurgo ortopedico, forza, resistenza, potenza, coordinazione, destrezza e velocità sono qualità indispensabili per chi pratica sport diversi dal culturismo. L’attività in palestra, quindi, non dovrebbe esaurirsi nel potenziamento muscolare, ma contribuire a costruire una condizione adeguata ai gesti atletici specifici.
La valutazione fisica orienta il recupero
Nel caso di Jannik Sinner, Cerulli ritiene che una valutazione biomeccanica possa aver contribuito a definire i tempi dello stop. Lo specialista, tuttavia, precisa di non conoscere direttamente il quadro clinico del tennista e di basarsi soltanto sulle informazioni disponibili pubblicamente.
L’ipotesi riferita dall’ortopedico è quella di un problema al tendine rotuleo, una condizione che potrebbe rendere difficili i movimenti caratteristici del tennis. A suo giudizio, il recupero programmato in vista della prossima stagione lascia pensare a una decisione ponderata sulle esigenze dell’atleta.
Cerulli interpreta inoltre la scelta di un trattamento conservativo come un elemento coerente con l’idea di limitare gli interventi sul tendine. «Meno si tocca, meglio è», osserva, spiegando che in questi casi l’inizio di una procedura può essere definito, mentre la sua conclusione non sempre è prevedibile.
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Il rischio di una ricaduta più seria
Per l’esperto, all’origine di problemi di questo tipo può esserci, nella maggior parte dei casi, uno squilibrio tra i gruppi muscolari. La correzione dovrebbe tenere conto sia delle condizioni generali dell’atleta sia delle sue caratteristiche morfologiche, elementi da valutare con attenzione.
Cerulli considera quindi condivisibile la decisione di Sinner di interrompere l’attività e concentrarsi sulla guarigione. «Se lui guarisce in tempi “rapidi” e poi ci ricade, potrebbe essere ancora più grave la situazione», afferma il professore, sottolineando il possibile rischio di un ritorno affrettato alle competizioni.
Il parere arriva dopo la notizia della chiusura anticipata della stagione da parte del numero uno del tennis. Cerulli ha diretto l’istituto di ortopedia del Gemelli di Roma e ha eseguito oltre 30mila interventi; tra gli sportivi trattati figurano anche Trezeguet, Davids, Batistuta e Burdisso.
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