Obesità, al Policlinico di Milano un percorso su misura: chi può accedervi
Il nuovo Pdta punta su valutazioni integrate, più specialisti e controlli nel tempo per accompagnare i pazienti oltre il solo calo di peso.
L’obesità viene affrontata come una patologia cronica e articolata, non come un semplice problema di chili in più. Al Policlinico di Milano un nuovo percorso organizzato mette insieme più competenze per costruire terapie personalizzate e seguire i pazienti anche dopo la fase iniziale.
Chi può entrare nel percorso
Il programma è destinato alle persone con obesità di II e III grado. Sono inclusi anche i pazienti con obesità di I grado quando siano presenti comorbidità.
Il coordinamento è affidato ad Anna Ludovica Fracanzani, direttrice della Medicina ad Indirizzo metabolico del Policlinico di Milano e docente dell’Università degli Studi di Milano. L’obiettivo dichiarato è trattare l’intero quadro clinico, non soltanto il peso corporeo.
Una valutazione che guarda oltre il BMI
Il Pdta parte con un inquadramento integrato: visita internistica o endocrinologica, valutazione dietistico-nutrizionale e colloquio psicologico vengono svolti insieme. A questo si aggiunge l’analisi fisioterapica, utile a misurare mobilità e capacità funzionale e, se serve, a costruire un programma di esercizio fisico personalizzato.
L’équipe comprende internisti, endocrinologi, dietisti, psicologi, gastroenterologi, chirurghi bariatrici, pneumologi e fisioterapisti. Nel percorso entrano anche storia clinica, abitudini alimentari, attività fisica, fattori psicosociali, composizione corporea, stato nutrizionale, rischio cardiovascolare e principali malattie associate.
Terapie personalizzate e follow-up
Secondo Fracanzani, nessuna soluzione unica basta per tutti: il valore del percorso sta nel riunire professionalità diverse e nel definire per ogni persona un piano su misura. In un passaggio del suo intervento ha spiegato: «Il paziente entra in un percorso organizzato, nel quale le diverse professionalità condividono valutazioni e decisioni terapeutiche».
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La strategia può partire da alimentazione personalizzata e attività fisica, con l’eventuale supporto psicologico. I nuovi farmaci hanno ampliato le opzioni disponibili e, nei casi necessari, la valutazione multidisciplinare può orientare verso procedure endoscopiche o chirurgia bariatrica. In un altro punto Fracanzani ha aggiunto che l’obiettivo è anche accompagnare la persona verso uno stile di vita sano e sostenibile.
Controlli programmati nel tempo
Il monitoraggio non si chiude con la prima fase di cura. Sono previsti controlli a 1, 3, 6, 9, 12, 18 e 24 mesi, poi una cadenza annuale, con visite internistiche o endocrinologiche, valutazioni dietistiche e, quando necessario, supporto psicologico.
La frequenza del follow-up cambia in base alla complessità clinica del singolo paziente. In questo modo il trattamento può essere aggiornato nel tempo, con l’obiettivo di mantenere i risultati raggiunti, limitare il recupero del peso e ridurre il rischio di recidive.
Il Policlinico rivendica inoltre una lunga esperienza nella cura dell’obesità e la capacità di gestire anche situazioni complesse, incluse alcune malattie rare. Matteo Stocco, direttore generale dell’ospedale, ha detto che con questo Pdta le competenze vengono organizzate attorno ai bisogni della persona e rese parte di un percorso con continuità assistenziale.
ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.
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