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Salute 1 min di lettura4 nov

J&J, 127 studi clinici e 7.500 pazienti coinvolti in Italia

A Latina celebrati i 50 anni dell’azienda, che produce oltre 4 miliardi di compresse ed esporta il 97%

Johnson & Johnson ha oltre 127 studi clinici attivi in Italia, con il coinvolgimento di circa 7.500 pazienti. I dati sono stati illustrati da Jacopo Murzi, amministratore delegato di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, durante l’evento organizzato nello stabilimento di Latina per i 50 anni della presenza dell’azienda farmaceutica nel Paese.

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Ricerca e produzione in Italia

Murzi ha collegato l’anniversario alla necessità di programmare le attività dei prossimi decenni, indicando nella ricerca uno dei principali ambiti di intervento. «Già oggi Johnson & Johnson ha più di 127 studi attivi e 7.500 pazienti coinvolti», ha affermato, spiegando che l’obiettivo è contribuire a trovare risposte per le persone con patologie ancora prive di soluzioni sufficienti.

Accanto alla sperimentazione clinica, l’azienda ha richiamato il peso delle attività produttive. Il sito di Latina realizza più di 4 miliardi di compresse ogni anno e destina ai mercati esteri il 97% della produzione. Murzi ha citato anche l’accesso ai medicinali, l’innovazione e la disponibilità di nuove terapie tra gli aspetti su cui concentrare il lavoro futuro.

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Le priorità indicate da Murzi

Secondo l’amministratore delegato, il primo elemento da migliorare riguarda i tempi necessari per rendere disponibili i farmaci. «I pazienti non possono aspettare: il tempo non è una variabile neutrale», ha detto, mettendo l’accento sulle conseguenze dei ritardi per chi attende una cura.

Tra gli altri obiettivi figurano una maggiore valorizzazione degli investimenti realizzati in Italia e una programmazione più prevedibile nel settore sanitario. Murzi ha indicato la necessità di una governance capace di offrire alle imprese riferimenti più chiari sulle priorità della sanità nazionale, così da favorire ulteriori investimenti nel Paese.

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