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Salute 2 min di lettura5 nov

Clamidia, gonorrea e sifilide: segnalazioni in aumento in Italia

In Italia le infezioni sessualmente trasmesse hanno registrato un nuovo aumento: nel 2024 i centri clinici sentinella hanno raccolto 7.797 segnalazioni.

In Italia le infezioni sessualmente trasmesse hanno registrato un nuovo aumento: nel 2024 i centri clinici sentinella hanno raccolto 7.797 segnalazioni.

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L’appello per test e prevenzione

Secondo Luca Bello, presidente della Società interdisciplinare per lo studio delle malattie sessualmente trasmesse e ginecologo del Centro multidisciplinare per la salute sessuale della Asl Città di Torino, il dato impone di concentrarsi soprattutto sui casi senza sintomi evidenti. La clamidia può infatti manifestarsi in modo poco riconoscibile, in particolare nelle donne, e un mancato intervento può essere associato a malattia infiammatoria pelvica, infertilità e gravidanze extrauterine.

Bello ha inoltre richiamato i possibili effetti della gonorrea e il pericolo per il nascituro quando la sifilide interessa una gravidanza. «Non possiamo limitarci ad aspettare che compaiano i sintomi: occorre promuovere una maggiore consapevolezza e facilitare l’accesso ai test, superando imbarazzo, disinformazione e barriere economiche e culturali», ha affermato.


I dati sulle infezioni

Le rilevazioni dell’Istituto superiore di sanità, diffuse nell’estate 2026 e relative al 2024, indicano un incremento complessivo del 12% in dodici mesi. La variazione più ampia è stata osservata per la clamidia, salita del 41,5% rispetto al 2023.

Nel periodo compreso tra il 2021 e il 2024, le diagnosi di gonorrea sono aumentate dell’84%, mentre quelle di sifilide primaria e secondaria hanno segnato una crescita del 16%. La sifilide può presentarsi con segnali difficili da individuare, aumentando il rischio che venga riconosciuta in ritardo.


I giovani tra i più esposti

La sorveglianza di laboratorio mostra una prevalenza della clamidia pari all’8,3% tra le persone sottoposte a test nella fascia dai 15 ai 24 anni. Tra gli individui con più di 24 anni, lo stesso valore scende al 2,7%.

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I numeri evidenziano la presenza di infezioni spesso prive di sintomi e le conseguenze delle diagnosi tardive. Per questo, secondo i temi discussi dagli specialisti, prevenzione e screening dovrebbero essere più facilmente accessibili a prescindere dall’età.


Il congresso a Cagliari

L’andamento delle infezioni e le difficoltà nel riconoscerle sono tra gli argomenti affrontati a Cagliari durante il XII congresso nazionale della Società interdisciplinare per lo studio delle malattie sessualmente trasmesse.

L’incontro riunisce i temi legati alla diffusione della clamidia, della gonorrea e della sifilide, con attenzione alla necessità di ridurre gli ostacoli economici, culturali e legati all’imbarazzo che possono frenare il ricorso ai test.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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