Infermieristica, la svolta dopo il Covid: iscrizioni ai test in forte crescita
Matteo Bassetti legge l’aumento delle candidature ai nuovi percorsi specialistici come un segnale di rinnovato interesse verso la professione infermieristica.
L’aumento delle richieste per partecipare alle prove di ammissione ai tre nuovi indirizzi clinici specialistici della laurea magistrale in Scienze infermieristiche viene interpretato da Matteo Bassetti come un segnale di rinnovata attenzione verso la professione. Il docente di Malattie infettive all’Università di Genova collega il dato anche all’esperienza vissuta dai giovani durante l’emergenza sanitaria.
Il Covid ha lasciato un’immagine diversa
Durante la pandemia, molti ragazzi si trovavano ancora al liceo e seguivano le lezioni a distanza. In quegli stessi mesi hanno osservato il lavoro svolto dagli infermieri e il loro impegno nei momenti più difficili dell’emergenza.
Secondo Bassetti, proprio questa esperienza può aver contribuito a rendere nuovamente attrattivo un mestiere che, a suo giudizio, è stato spesso sottovalutato. «Sono i ragazzi che hanno vissuto il Covid, che frequentavano il liceo in Dad e hanno visto il sacrificio degli infermieri durante l’emergenza», ha affermato all’Adnkronos Salute.
Una professione centrale nella sanità
Il dato sulle domande, rilevato dalla Fnopi, riguarda i test per l’accesso ai tre percorsi specialistici di nuova attivazione. Per Bassetti, la crescita delle iscrizioni mostra che il ruolo degli infermieri continua a essere considerato essenziale sia negli ospedali sia nei servizi territoriali, oltre che nel sistema sanitario pubblico e privato.
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Il professore definisce «un segnale straordinario» questo interesse e ritiene che il risultato rifletta anche la qualità del lavoro svolto dai professionisti negli anni della crisi sanitaria. Ha inoltre auspicato un riconoscimento economico maggiore in futuro, osservando che la politica dovrebbe valorizzare il personale sanitario invece di sottoporlo, in molte occasioni, a critiche e contestazioni.
Per Bassetti, l’entusiasmo mostrato dai giovani conferma che la formazione in ambito medico e infermieristico può tornare a essere una scelta considerata per il valore e la responsabilità che comporta.
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