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Salute 2 min di lettura4 giorni fa

Infermieri magistrali, dove potranno lavorare: la mappa dei nuovi profili

Dalla ricerca alla terapia intensiva, le aree professionali accessibili con le lauree magistrali infermieristiche secondo i nuovi Decreti.

Le lauree magistrali infermieristiche aprono anche alla docenza universitaria e a incarichi di consulenza o coordinamento. In questi ruoli sono richieste capacità di innovare l’assistenza, ridisegnare i percorsi organizzativi e favorire la collaborazione tra professionisti diversi.


Ricerca e guida dei processi assistenziali

Tra gli sbocchi indicati rientra lo sviluppo di programmi di ricerca, insieme alla progettazione di nuovi modelli per l’erogazione delle cure. Le competenze specialistiche possono quindi essere impiegate anche in attività di leadership e nella revisione dei processi assistenziali.

Questo ambito comprende inoltre il lavoro universitario, sia sul versante didattico sia in funzioni collegate alla consulenza. Il riferimento riguarda organizzazioni sociosanitarie e strutture sanitarie nelle quali siano necessarie competenze avanzate di progettazione e integrazione interprofessionale.


Emergenza e aree ad alta intensità

Un altro possibile impiego riguarda anestesia, terapia intensiva e sub-intensiva, sia nei reparti generali sia nelle unità specialistiche. Le opportunità comprendono anche l’emergenza-urgenza, dentro e fuori dall’ospedale, oltre ai blocchi operatori.

Sono inclusi, inoltre, centri caratterizzati da un’elevata specializzazione: tra gli esempi figurano il coordinamento dei trapianti, i centri per grandi ustionati e i centri antiveleni. L’elenco riguarda dunque contesti assistenziali con bisogni organizzativi e clinici specialistici.


Territorio, infanzia e assistenza dedicata

Nel quadro delineato dai Decreti trovano posto anche le cure primarie e i servizi sociosanitari, residenziali, domiciliari e di comunità. Questi percorsi si collegano ai modelli di assistenza territoriale previsti dal DM 23 maggio 2022, n. 77, “Nuovi Modelli per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel SSN”.

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Per l’area neonatale, pediatrica e adolescenziale sono indicati dipartimenti, unità operative, ambulatori e servizi territoriali, comprese le realtà di comunità scolastiche. Rientrano nella stessa area l’emergenza neonatale e pediatrica, i servizi materno-infantili, i Pediatri di Libera Scelta e le attività di prevenzione e sanità pubblica.


Percorsi di cura oltre l’ospedale

L’elenco comprende anche le cure intermedie e territoriali, inclusi gli hospice pediatrici. Sono citati poi i centri post acuti, le strutture di lungodegenza e riabilitazione e i servizi diurni destinati alle persone con disabilità.

Le funzioni possono essere svolte nelle aziende sanitarie territoriali, ospedaliere e universitarie, oltre che nelle diverse articolazioni delle organizzazioni sociosanitarie. Secondo le disposizioni richiamate, i laureati e le laureate magistrali possono assumere ruoli nei contesti in cui siano necessarie competenze infermieristiche specialistiche.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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