Daraxonrasib, l’Italia attende l’ok dell’azienda per l’uso compassionevole
Il sottosegretario Gemmato ha spiegato che la procedura per il farmaco contro il tumore del pancreas è ferma in attesa del via libera dell’industria titolare del brevetto.
Marcello Gemmato ha chiarito che, per il daraxonrasib destinato al tumore del pancreas, il passaggio decisivo non è ancora arrivato: serve infatti il consenso dell’azienda produttrice prima di poter avviare l’uso compassionevole in Italia. Il sottosegretario alla Salute ne ha parlato a margine di un evento tenuto al ministero della Salute.
Il nodo del via libera industriale
Secondo quanto spiegato da Gemmato, la richiesta è ora in attesa dell’autorizzazione da parte dell’industria che detiene il brevetto. Solo dopo quel passaggio, ha riferito, il farmaco può essere messo a disposizione nel quadro previsto per questo tipo di accesso anticipato.
Il sottosegretario ha sottolineato che la procedura dipende dalla disponibilità dell’azienda a consentire la fornitura gratuita del medicinale. Senza questo passaggio, ha aggiunto, l’iter non può avanzare.
Come funziona l’uso compassionevole
Gemmato ha ricostruito i passaggi della procedura: nella fase di registrazione del farmaco, l’impresa titolare del brevetto deve fornire gratuitamente il prodotto all’Italia. Successivamente, in attesa dell’autorizzazione definitiva, il medicinale può essere ammesso in forma sperimentale.
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In questo quadro, ha concluso, il Paese resta in attesa che l’azienda dia la possibilità di rendere disponibile il daraxonrasib senza costi, così da consentirne l’impiego secondo il meccanismo dell’uso compassionevole.
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